Ad onta del periodo estivo il numero di Ars presenta una interessantissima serie di articoli ed approfondimenti. Grande spazio è dato alla mostra romana sul futurismo; l’evento sarà senz’altro annoverato tra quelli di assoluta rilevanza storica e Ars dedica alla kermesse capitolina ben tre lunghi articoli.
Non male l’articolo dove Nanni Coppola ci accompagna alla scoperta di uno dei mille musei dimenticati di Roma: il museo Canonica. Si tratta di una struttura facente capo alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, sorprendentemente il museo ne esce vivo e attivo soprattutto nella didattica.
Cesare de Seta firma l’articolo di politica; l’argomento è la passata gestione Melandri del ministero dei Beni Culturali. Il giudizio è tutto sommato lusinghiero specie per la situazione di nuovo rinascimento nella città di Roma.
Gli ‘Speciali di Ars’ sono in questo agosto dedicati al sistema dell’arte. Francesco Poli, docente universitario a Torino e grande esperto di economia dell’arte, ripercorre la storia del sistema dell’arte internazionale a partire dal secondo dopoguerra.
Due interessanti interviste: Gabriele Mazzotta racconta la nascita della sua fondazione che a Milano produce grandi mostre internazionali da anni, e la gestione della sua casa editrice, eccezionalmente sempre in attivo. Enzo Cucchi, grande pittore della transavanguardia, si descrive in un periodo che lo vede protagonista in Italia e nel mondo con diverse esposizioni.
Ottimo l’approfondimento sui nuovi atteggiamenti degli artisti russi: la fine della dittatura comunista ha significato e sta significando anche una rinascita culturale e artistica. Inconsistente, come nello scorso numero, la seconda sezione del Dossier giovani artisti italiani.
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