Maria Lai, Mondo incandescente, 1988
Il 2 ottobre, alle 20.00, nellâambito di Triennale Estate â Collecting Stories, la Triennale di Milano rende omaggio a due grandi figure dellâarte contemporanea Maria Lai (1919-2013) ed Ettore Spalletti (1940- 2019) attraverso la proiezione dei documentari Sulle tracce di Maria Lai, scritto e diretto da Maddalena Bregani, e Ettore Spalletti., scritto e diretto da Alessandra Galletta, entrambi prodotti LaGalla23.
La proiezione sarĂ introdotta da un dialogo tra Maddalena Bregani, regista, Alessandra Galletta, regista, Davide Mariani, Direttore del Museo Stazione dellâArte di Ulassai, Benedetta Spalletti, gallerista, Marcello Maloberti, artista, moderato da Damiano GullĂŹ, Head Curator del Public Program di Triennale.
«Sulle tracce di Maria Lai Ăš un racconto circolare che inizia e termina a Ulassai, il villaggio nel cuore selvaggio della Sardegna dove Maria Lai Ăš nata e dove Ú tornata a vivere negli ultimi anni della sua vita. Il documentario Ăš la ricostruzione della sua straordinaria figura di donna e artista attraverso le voci della nipote, di amici, collaboratori, artisti, storici dellâarte. Ă la scoperta di una produzione artistica ricchissima e unica: dal naturalismo degli esordi, alla svolta dagli anni Sessanta â con i Telai, le Tele cucite, le Geografie â a Legarsi alla montagna, lâazione collettiva realizzata con i cittadini di Ulassai nel 1981, che anticipa di un decennio lâarte relazionale. Ă un viaggio in Ogliastra, dove Maria Lai continua a vivere: nella memoria degli abitanti di Ulassai, nel Museo Stazione dellâArte, nelle opere di arte pubblica disseminate nel paese, nella energiadella giovane amministrazione pubblica», ha ricordato Triennale Milano.
«Siamo felici che il documentario venga presentato alla Triennale di Milano, unâistituzione attenta alla creativitĂ a 360 gradi, come era quella di Maria Lai, la quale non faceva alcuna distinzione tra arte e vita. Insieme a Maddalena Bregani la Stazione dellâArte ha cercato di restituire al pubblico proprio questa sua filosofia, mantenendo un rigore scientifico e uno sguardo critico sulla sua produzione, in particolare su quella legata allâarte pubblica, in cui ha raggiunto indubbiamente gli esiti piĂč significativi», ci ha spiegato Davide Mariani, Direttore della Stazione dellâArte.
«Ettore Spalletti. racconta, da una parte, la quotidianitĂ dellâartista â metodica,contemplativa, quasi immobile â e la sua ripetizione, simile a un mantra, nel luogo in cui tutto ha avuto origine, Cappelle sul Tavo e Spoltore, Pescara, con le montagne, il mare e il cielo dâAbruzzo. Dallâaltra invece, in assenza dellâartista e allontanandosi dal suo territorio, il documentario allarga la sua visuale per immergersi nell inesauribile espandersi delle opere di Spalletti nel mondo; cercando la loro magia e forza nella qualitĂ della luce che diffondono a Roma, Napoli, Bologna, Parigi, Londra, Monaco, StrasburgoâŠÂ», ha proseguito Triennale Milano.
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