Emma Scarafiotti (nata nel 1996) è unâartista italiana di mixed media. La sua pratica si sviluppa allâintersezione tra cinema, installazione e performance. Inizialmente fotografa e performer, ha poi trovato nelle arti audiovisive la sua forma espressiva piĂš completa. Dopo essersi laureata con lode in Design & Art Direction al London College of Communication, ha conseguito un Master in âNuove Tecnologie per le Arti Visiveâ. Il suo lavoro approfondisce temi legati al genere, al femminismo e al rapporto in evoluzione tra umano e non-umano, esplorando le intersezioni tra specie. La pratica artistica di Emma Scarafiotti consiste nella sperimentazione con diversi media, che spaziano dal cinema alla fotografia, dal suono alla performance. Queste differenti forme di espressione le permettono di trasmettere lo stesso concetto su piĂš dimensioni, offrendo interpretazioni diverse.
Antonio Taschini
Il mio lavoro nasce da unâurgenza narrativa ed estetica. Per esprimerla mi affido a concetti come frammento, segno, trasformazione nel tempo, memoria, stratificazione e residuo, elaborati attraverso la lente di due discipline che mi appartengono profondamente: lâarchitettura e lâarcheologia, respirate fin dallâinfanzia. La materia principale è la ceramica, lâargilla, elemento originario e archetipico, che affianco spesso a ferro e corda. Questi materiali hanno per me la stessa forza simbolica di pane, vino e olio: evocano essenzialitĂ , sacralitĂ , calore e lo scorrere del tempo. Le superfici delle mie opere tridimensionali diventano pagine su cui inscrivere immagini stratificate, emerse dallâinterioritĂ , dal passato e dallâosservazione dei luoghi che abitiamo: spazi in cui epoche e simboli si sovrappongono, dove le architetture si intrecciano e si trasformano nel tempo.
Gianni Depaoli
Gianni Depaoli artista materico, eclettico e visionario, nato a Ivrea il 4 marzo 1961.Vive e lavora a Candia Canavese, dove ha trasformato un ex magazzino frigorifero in galleria personale, lo Spazio Menotrenta, utilizzando le celle come sale espositive. Elabora pelli e inchiostri di pesci e cefalopodi, trattati con bisturi e aghi dâacciaio per stabilizzarli e sublimarli in opere visive. La sua ricerca nobilita gli scarti organici, intesi come memoria del nutrimento umano, affrontando temi di degrado ambientale e temi sociali. I progetti personali: âRossomareâ alla Gam di Genova Nervi, âMare Neroâ al Museo Caffi di Bergamo, âAllarme Ambienteâ al Museo di Scienze Naturali di Genova, âHopeâ al Palazzo della Trasparente alla Regione Piemonte, âQuattro volte tutte le stelle delle Via Latteaâ al Castello di Govone e Galleria Gart di Neive, âAffables abimesâ al Musee Martac di Mentone sono solo alcune delle mostre che ne testimoniano lâimpegno ecologico e sociale. Lavora sulla materia, esaltando cromatofori, trasparenze e forme, con cicli come le schiuse di ovature marine, i cementi e altri materiali recuperati in natura.
Lara Nex Oliva
Lara Oliva, in arte Nex, è nata a Capua il 9 Agosto. Ă unâillustratrice, pittrice e professoressa di arte e di storia dellâarte. Dopo la maturitĂ scientifica, nel 2015 si laurea con lode in Grafica dâArte e Illustrazione presso lâAccademia di Belle Arti di Napoli. Nel 2018 si laurea anche in Archeologia e Storia dellâArte presso la FacoltĂ di Lettere e Filosofia dellâUniversitĂ degli studi della Campania âLuigi Vanvitelliâ con una tesi in Archeologia Classica sulla Cirenaica, realizzando pure un libro illustrato su Cirene. In seguito, a Roma frequenta il Corso di Specializzazione in Illustrazione Editoriale presso lo IED. Partecipa a varie mostre in importanti cittĂ italiane, tra cui Firenze, Napoli, Roma, Salerno, Avellino, Torino e Genova. Inoltre, si occupa di pubblicazioni editoriali, da menzionare il suo libro illustrato che si intitola âThaumazein. Unâindigestione di emozioniâ.
Arianna Ellero
Arianna Ellero è unâartista visiva con base a Udine. Il suo lavoro si sviluppa come una ricerca sul rapporto tra pittura, percezione e materia, intesa come dimensione temporale del vissuto: un fluire che non si stabilizza, in cui lâimmagine emerge attraverso stratificazioni e processi di trasformazione, mantenendo la superficie costantemente attiva. Il suo percorso inizia a Berlino, presso lo studio condiviso Werkstattraum (Skalitzerstrasse), e si sviluppa attraverso collaborazioni con musicisti e progetti interdisciplinari, in cui pittura e suono agiscono nello stesso campo percettivo. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, tra cui la Ljubljana Festival Collection. Sono state esposte in contesti istituzionali in Italia e allâestero, tra cui la recente personale Nenehno gibanje / Movimento incessante alla Mestna Galerija di Nova Gorica (marzoâaprile 2026) e la mostra personale presso Casa Furlan, Fondazione Ado Furlan di Pordenone (maggioâgiugno 2026).
Micol Magni
Nata nel 1975, vivo e lavoro in provincia di Bergamo. Ho frequentato lâAccademia di Belle Arti di Brera. Ho partecipato alla formazione di un gruppo artistico femminile chiamato Hidrotintas. Lavoro con la pittura, il ricamo, il disegno, oggetti creati allâuncinetto, fotografie. Lo spunto eĚ qualcosa che viene da lontano, spesso da unâimmagine. A partire da pochi elementi ripeto una semplice azione per un tempo che immagino infinito, cosĂŹ che lâopera cresca lentamente. CâeĚ uno scambio di consistenze, il ricamo rende materiale una fotografia, lâuncinetto che ha un corpo diventa unâimmagine, la pittura è costruita come una scultura.