Qual è stato il tuo percorso artistico?
Quali sono gli elementi principali del tuo lavoro?
In quale modo secondo te l’arte può interagire con la società, diventando strumento di riflessione e spinta al cambiamento?
Quali sono i tuoi programmi per il futuro?
Dove mi porterà il futuro? Molto probabilmente fuori dall’Italia, il Paese più bello, il Paese che amo.
In quale modo le istituzioni potrebbero agevolare il lavoro di artisti e curatori?
Il rapporto tra istituzioni, artisti e curatori…? Credo che le ‘istituzioni’ normalmente seguano dei meccanismi che a me personalmente spesso e volentieri sfuggono. Tendenzialmente in Italia i filoni sono sempre gli stessi da decenni, e i curatori validi sono sempre di meno. I galleristi non amano il rischio, i ‘colpi di fulmine’ non nascono più almeno dagli anni ’90… Puntando sempre e solo sui nomi rodati dopo un po’ si spegne l’interesse anche nell’uomo della strada, per come la vedo io. La curiosità della gente va’ stimolata. Servirebbero una bella iniezione di fiducia, e dare meno corda al dio denaro, ma non penso siano due cose fattibili.
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