Qual è stato il tuo percorso artistico?
Ho iniziato ad avvicinarmi all’arte fin da bambina, grazie alla passione per il disegno di mio padre per poi scoprire la pittura ad olio poco più che dodicenne, attraverso i corsi di un’allieva della Scuola di Guttuso che insegnava nella mia scuola.
Per diversi anni ho coltivato la pittura anche da autodidatta per poi avvicinarmi a nuove sperimentazioni artistiche (tecniche miste, materico, acrilico, installazioni, etc.) grazie agli incontri che il mio percorso artistico mi ha riservato: mostre individuali e collettive, frequentazioni del settore hanno arricchito la mia formazione, contaminandola positivamente.
Quali sono gli elementi principali del tuo lavoro?
In quale modo secondo te l’arte può interagire con la società, diventando strumento di riflessione e spinta al cambiamento?
Quali sono i tuoi programmi per il futuro?
Aprire un mio studio personale e mettere la mia creatività al servizio dell’arte terapia, sempre più diffusa come efficace strumento di supporto in diversi contesti di difficoltà.
In quale modo le istituzioni potrebbero agevolare il lavoro di artisti e curatori?
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