Dopo Bologna, Milano e Barcellona, d-i-n-a abbandona le rotte consuete e si sposta nell’inaspettata Campobasso. L’evento, che per tre giorni vedrà alternarsi dibattiti, conferenze e proiezioni, è organizzato da un network di artisti, critici e ricercatori che si auto-definisce “un circo itinerante dedicato alla cultura di rete, alla net.art e all’uso tattico e imprevisto dei nuovi media ”. Intorno al gruppo base infatti, composto dal duo di net artisti 0100101110101101.ORG, e dai critici Marco Deseriis (Snafu) e Vanni Brusadin, si addensano
L’edizione di quest’anno ha come tema la rielaborazione creativa delle tecnologie informatiche e telematiche . Gli artisti invitati, pur con modalità molto differenti, sono accomunati da una volontà di critica, provocazione e libera manipolazione dei mezzi e delle strategie di comunicazione. A cominciare dagli australiani Bureau of Inverse Technology, che costruiscono mini aerei spia che poi mandano in ricognizione sulle aree off limits dei laboratori informatici della Silicon Valley e congegni per la rilevazione in tempo reale dei suicidi del Golden Gate di San Francisco(Suicide Box). Altrettanto visionaria e provocatoria l’opera degli statunitensi Institute for Applied Autonomy, che presenterà a Campobasso il recente progetto iSee, un’applicazione Web e per protocolli wireless che consente agli utenti di programmare percorsi urbani con la minore esposizione possibile a telecamere di sorveglianza.
Il giovane artista albanese Gentian Shkurti affronta invece il tema dell’immigrazione clandestina con un videogame in 3D, dall’emblematico titolo Go West, in cui la missione del protagonista è quella di raggiungere le coste del Bel Paese eludendo la Guardia di Finanza. Commenta Shkurti: “L’immigrazione illegale sembra essere il modo principale di realizzare l’aspirazione degli albanesi di integrarsi con l’Europa e li rende ciechi anche quando è a rischio la propria vita. Quando poi arrivano, scoprono che l’Italia è tutt’altra storia. Tutto questo mi sembra come un videogioco,
Vote-auction, il progetto di Ubermorgen lanciato nel 2000 in occasione delle presidenziali americane, è un sistema perfettamente funzionante per la vendita on line di voti, mentre Antimafia degli italiani [epidemiC] usa il peer to peer per la coordinazione di azioni di protesta. Uno strumento che renda possibile l’azione politica libera da partiti e organizzazioni: “la rivoluzione dell’uomo qualunque”.
Tra gli ospiti ci saranno anche: Jaromil, 0100101110101101.ORG, LAN, Las Agencias e Natalie Jeremijenko oltre ad Arturo di Corinto che presenterà il libro Hacktivism. La libertà nelle maglie della Rete.
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valentina tanni
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