Categorie: exiwebart

exiwebart_theory | Net art del secolo biotech

di - 30 Marzo 2004

Nonostante le vicende del presente abbiano posto al centro del dibattito altre drammatiche questioni, cui i media non sanno affiancare altro che lunghi servizi sul tempo o sulle letterine, le biotecnologie restano ancora uno dei temi centrali del dibattito attuale, e il secolo in cui stiamo entrando rimane, come l’ha definito Jeremy Rifkin, il secolo biotech. Quella delle biotecnologie è una rivoluzione che si svolge nel chiuso dei laboratori di ricerca, con pochi clamori e scarso risalto mediatico, ma le sue conseguenze sono destinate a modificare la nostra concezione della vita, della sua dignità e della natura umana, e il nostro rapporto col mondo; e non è escluso che il biotech possa diventare l’arma più terribile della guerra che oppone democrazie occidentali e terrorismo globale.
Il punto di sutura tra questa rivoluzione e quella dei nuovi media si chiama ‘bioinformatica’, ed implica la creazione di un network che colleghi la ricerca e l’economia, le istituzioni, l’industria biotech e le aziende farmaceutiche. È a questo livello che si colloca l’opera di Diane Ludin, una net artista che dai tardi anni ‘90 ha sviluppato progetti sulle questioni sollevate dall’ingegneria genetica così come vengono filtrate dalla rete. Harvesting the Net: MemoryFesh (2000 – 2001) è un database online che, all’indomani della proclamazione dell’avvenuta mappatura del genoma, ha setacciato per un anno la rete alla ricerca dell’informazione prodotta a questo proposito. Il progetto permette di accedere al materiale informativo raccolto, e al ‘tessuto della memoria’ creato dall’artista combinando tra di loro questi materiali.
Più recente, e tutt’ora in via di sviluppo, è I-biology, un sito che permette a chiunque di scandagliare l’archivio di brevetti approvati dal PTO (Patent and Trademark Office), indagando sui legami invisibili che collegano ricerca, poteri politici e mercato biotecnologico, e consente all’utente di inserire le proprie proposte, per costruire un database alternativo. Sollevando, tra l’altro, la grande domanda, uscita troppo presto dal dibattito sul biotech: cosa significa brevettare la vita?
Alle biotecnologie si interessa da qualche anno anche Heath Bunting, uno dei pionieri dell’arte in rete. Bunting, che dalla sua homepage coordina iniziative come il Do It Yourself DNA DAY per biotecnologi in erba (da tenersi a Bristol il prossimo 4 aprile), ha realizzato nel 1999 il Natural Reality Superweed Kit: apparentemente, una innocua bustina di semenze; in realtà, una terribile arma di lotta contro le corporation che brevettano semi geneticamente modificati. La busta contiene infatti semi di piante diverse, che incrociati possono dare origine a una super-erbaccia in grado di resistere a qualsiasi tipo di diserbante. Acquistabile sul sito di Bunting, la busta è un’arma che non va innescata, ma custodita come minaccia – una sorta di atomica nello scantinato. La rete viene qui utilizzata per costruire un piccolo network antagonista, ironica parodia di una cellula terroristica armata di erbacce: un pretesto per denunciare una forma grave di monopolio e un assurdo che solo la scarsa circolazione dell’informazione rende accettabile, e che rischia di mettere in ginocchio l’agricoltura mondiale: la trasformazione dei frutti della natura in prodotti proprietari.

articoli correlati
Net.ephemera
DNArt – Gen.Etica
link correlati
Diane Ludin
I – Biology
Heath Bunting
Natural Reality Superweed Kit
Do It Yourself DNA DAY
Art of the Biotech Era

domenico quaranta


LA MOSTRA: Art of the Biotech Era
27 febbraio – 3 aprile 2004-03-24
Adelaide, Australia, Experimental Art Foundation (EAF)
a cura di Melentie Pandilovski


Articoli recenti

  • Arte antica

Il Barocco dove non te lo aspetti: Pontremoli e la costruzione della meraviglia

Dietro il volto medievale di Pontremoli si nasconde un Barocco colto, nato da peculiari condizioni storiche e dall’incontro di vari…

4 Febbraio 2026 18:22
  • Mostre

Alchimia Ginori: a Faenza la manifattura che diventa laboratorio di pensiero

Al MIC di Faenza, "Alchimia Ginori. 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura" rilegge la storia di Doccia come un campo…

4 Febbraio 2026 17:28
  • On paper

È uscito exibart onpaper 131: un numero tra inquietudini geopolitiche e immaginari onirici

Il nuovo exibart onpaper registra le tensioni del presente: soft power, conflitti, derive autocratiche e, in controcanto, le risposte dei…

4 Febbraio 2026 15:10
  • Beni culturali

A Roma, Villa Torlonia si riattiva: completati gli interventi al Casino Nobile

A quasi 20 anni dalla riapertura, il Casino Nobile di Villa Torlonia ritrova equilibrio neoclassico e leggibilità grazie a un…

4 Febbraio 2026 14:10
  • Arte contemporanea

Bologna Art Week 2026: gli appuntamenti di oggi, in attesa di Arte Fiera

Mentre Arte Fiera scalda i motori, Bologna si riempie di cose da vedere, tra musei, palazzo storici e spazi indipendenti:…

4 Febbraio 2026 12:30
  • Mercato

Art Basel Qatar, tutto quello che c’è da sapere sulla fiera di Doha

Dimenticatevi i soliti booth. La primissima edizione della super fiera ha aperto i battenti e racconta un mercato in divenire,…

4 Febbraio 2026 11:36