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Addio a Mattia Torre, raffinato autore di teatro e tv, padre della serie Boris

di - 19 Luglio 2019
Al termine di una lunga malattia, a 43 anni, è scomparso Mattia Torre, sceneggiatore, autore televisivo e regista, creatore, insieme a Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, della serie tv cult Boris. Acuto, raffinato e ironico narratore della quotidianità, sempre in trio con Vendruscolo e Ciarrapico, aveva firmato anche la commedia grottesca Ogni maledetto Natale. A dare notizia della sua prematura scomparsa, il Mattino.
Mattia Torre, nato a Roma, nel 1972, si formò nell’ambiente teatrale della capitale. L’esordio nei primi anni ’90, con Ciarrapico, con il quale ha firmato commedie come L’ufficio, Io non c’entro, Tutto a posto e Piccole anime. Nel 2000 pubblicò un libro in forma di diario intitolato Faleminderit Aprile ’99 Albania durante la guerra, incentrato su un viaggio in Albania a poche settimane dalla Guerra del Kosovo.
Nel 2002, insieme a Luca Vendruscolo, scrisse il lungometraggio Piovono mucche, che ottiene il Premio Solinas per la sceneggiatura. Nel 200, insieme a Valerio Aprea, fu autore del monologo teatrale In mezzo al mare, vincitore della rassegna Attori in cerca di autore al teatro Valle di Roma. Dal 2004 al 2011 scrisse il programma televisivo Parla con me, ideato da Serena Dandini. Nel 2005 fu autore dello spettacolo teatrale Migliore, interpretato da Valerio Mastandrea. Dal 2007 al 2010, con Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, scrive la serie tv Boris, uno dei migliori prodotti della televisione italiana degli ultimi anni, e in seguito sempre con Vendruscolo e Ciarrapico, diresse anche il lungometraggio omonimo tratto dalla serie, distribuito al cinema nel 2011. Nel 2016 è autore della serie Dov’è Mario? insieme a Corrado Guzzanti. Il 6 gennaio 2018, è stata pubblicata su Rai Play la serie La linea verticale, basata sull’omonimo libro scritto da Torre.

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