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Il Mibac convoca un comitato per fare il punto sulle opere trafugate dall’Italia

di - 7 Gennaio 2019
Una sentenza non fa primavera e così, dopo la decisione della Corte di Cassazione, che ha che ha sancito che l’Atleta di Lisippo, esposto al Getty Museum di Malibu, deve essere restituito all’Italia, Alberto Bonisoli ha convocato, per il 9 gennaio, il comitato istituzionale per fare il punto sulle opere d’arte appartenenti al patrimonio italiano e che, in diversi periodi storici e per svariati motivi, sono state trafugate e sono finite in altri Paesi, nelle mani di privati o in collezioni museali. All’incontro prenderanno parte, oltre al Capo di Gabinetto e al Segretario Generale, i rappresentanti dell’Ufficio Legislativo, dell’Ufficio del Consigliere Diplomatico, del Comando tutela patrimonio culturale dei Carabinieri, della Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio, della Direzione Generale Musei, nonché dell’Avvocatura generale dello Stato e un consulente per i rapporti culturali internazionali, designato dal Ministro.
«Ho deciso la convocazione straordinaria del Comitato, che presiederò personalmente – ha dichiarato il Ministro – per esaminare in modo approfondito, puntuale e organico le diverse problematiche che riflettono profili tecnico-giuridici e di diplomazia culturale complessi e molto delicati per l’Italia. Per questo motivo sono già in contatto con i colleghi Bonafede e Moavero. Il Governo è attento e compatto sull’affermazione di principi che sono, prima di ogni altra cosa, di etica e di legalità».
L’argomento, che coinvolge non solo l’Italia ma molti altri Paesi e per motivi diversi, è di stretta attualità e piuttosto spinoso, considerando la varietà delle situazioni. Gli uffici del Mibac sono a lavoro non solo per analizzare le motivazioni della sentenza della Cassazione sull’atleta di Lisippo ma anche, in collaborazione con la Procura di Firenze, per vagliare tutti i possibili percorsi per consentire la restituzione del Vaso di Fiori, quadro di Jan van Huysum, rubato dai nazisti alle Gallerie degli Uffizi. E proprio su quest’ultimo punto sarà invitato alla riunione del 9 gennaio anche il Direttore del museo, Eike Schmidt, che pochi giorni fa aveva rivolto il suo accorato appello alla Germania.

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