Sonsbeek 2026, le novità dalla storica manifestazione d’arte pubblica

di - 10 Febbraio 2026

L’arte nello spazio pubblico è un terreno di urgenza critica. Lavorare in un contesto definito, significa per gli artisti misurarsi con una processualità aperta, esposta al tempo, agli usi e alle frizioni che attraversano i luoghi. Lo spazio pubblico non è mai neutro, è abitato oppure isolato, regolato, sorvegliato, attraversato da conflitti a diversi gradi di intensità, scandito da dinamiche sociali in continuo mutamento. In questo particolare campo della creatività è attiva Sonsbeek art projects, la più longeva manifestazione di arte pubblica in Europa, che tornerà ad Arnhem dal 2 luglio all’11 ottobre 2026. Con l’annuncio ufficiale degli artisti partecipanti, Sonsbeek 2026 chiarisce il perimetro e le ambizioni di un’edizione che si inserisce consapevolmente in una storia lunga oltre 75 anni, segnata da svolte radicali, sperimentazioni decisive e da un rapporto strutturale tra arte, città e memoria collettiva.

Un’opera di Giacometti a Sonsbeek 1966

Nato nel 1949 come risposta simbolica e culturale alla devastazione subita dalla città durante la battaglia di Arnhem nella Seconda guerra mondiale, Sonsbeek ha fatto dell’arte all’aperto uno strumento di ricostruzione, riflessione e confronto pubblico. Dalle prime edizioni, che portarono nel parco sculture di artisti come Rodin, Moore e Picasso, fino alle svolte concettuali e politiche di Sonsbeek buiten de perken nel 1971 – con gli interventi di land art di Robert Smithson e Robert Morris fuori dai confini del parco – la manifestazione ha spesso anticipato dibattiti e pratiche che sarebbero diventati centrali nel discorso internazionale sull’arte contemporanea. Negli anni, Sonsbeek è stato curato da figure chiave dell’elaborazione teorica, come Saskia Bos, Jan Hoet, Valerie Smith e, più recentemente, nel 2016, dal collettivo indonesiano ruangrupacuratori anche della contestatissima Documenta di Kassel del 2022 –, confermandosi come un terreno di prova per modelli curatoriale e istituzionali non convenzionali.

In una fase storica in cui gli spazi collettivi sono sempre più soggetti a dispositivi di controllo, a misure securitarie e a logiche di gestione che ne restringono l’accesso e la spontaneità, l’intervento artistico assume dunque un valore ulteriore. Non si tratta soltanto di “occupare” un luogo con interventi calati dall’alto ma di interrogare le modalità attraverso cui si vive un ambiente, lo si percorre, si racconta e si condivide. L’arte pubblica diventa così una modalità per riflettere sulle condizioni che regolano l’abitare contemporaneo e per riattivare, anche temporaneamente, forme alternative di relazione tra corpi, architetture e paesaggi.

From left to right: Sonsbeek 2026 assistant curator Berber Meindertsma and Sonsbeek 2026 curators Christina Li and Amira Gad, 2025. Image by Marieke Wijntjes

L’edizione 2026 di Sonsbeek, curata da Amira Gad e Christina Li, con Berber Meindertsma come assistant curator e Orlando Maaike Gouwenberg alla direzione, si svilupperà tra Park Sonsbeek, numerose istituzioni partner e diversi luoghi della città, riaffermando la vocazione diffusa del progetto. In mostra e nello spazio urbano saranno presentati lavori esistenti e nuove commissioni – 12 in totale – che includono installazioni site specific, interventi scultorei e performance, pensati per ridefinire il modo in cui l’arte può essere esperita nello spazio pubblico.

Il tema scelto per questa edizione, Memory as Living Action, affronta la memoria come forza attiva e generativa. In una città dove le tracce della guerra sono ancora inscritte nel paesaggio e nell’immaginario collettivo, Sonsbeek 2026 propone di interrogare il rapporto tra ricordo e oblio, perdita e trasformazione, spostando la questione dalla rappresentazione del passato alla possibilità di convivere con esso nel presente.

Gli artisti e collettivi invitati a partecipare a Sonsbeek 2026 sono Larry Achiampong, Korakrit Arunanondchai, Alvaro Barrington, Fanja Bouts, Forensic Architecture, Femke Herregraven, Afaina de Jong, On Kawara (29,711 days), Loesje, Jumana Manna, Jota Mombaça, nasa4nasa, Ipeh Nur, Puppies Puppies (Jade Guanaro Kuriki-Olivo), Sahej Rahal, Mounira Al Solh, Anne-Mie Van Kerckhoven ed Esma Yiğitoğlu.

Park Sonsbeek, 2025. Photo Sonsbeek art projects

Accanto al percorso espositivo, Sonsbeek 2026 sarà accompagnato da un ampio programma pubblico di performance, talk e workshop, rafforzando il carattere processuale e partecipativo della manifestazione. La collaborazione con istituzioni come Museum Arnhem, POST Arnhem e Nijmegen, Rozet, Museum Bronbeek, Wereldlab e Focus Filmtheater consentirà inoltre di estendere il progetto oltre il parco, innestandolo nel tessuto culturale e sociale della città e della regione.

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