A Padova aprono giardini e palazzi storici con festival di musica e fotogiornalismo

di - 16 Giugno 2023

A fine maggio comincia a Padova la stagione dei festival e si aprono alcune delle sale più suggestive dei palazzi padovani. È l’occasione per vedere le mostre e le performance più contemporanee nella cornice cinquecentesca che dà potenza e profondità alle opere esposte. Come quella della sala della Gran Guardia durante la conferenza tenuta dalla foto editor Benedetta Donato assieme alla vedova Cagnoni, Patricia Franceschetti per l’inaugurazione di Romano Cagnoni – Anno zero. Biafra 1968-1969, evento di apertura del mese del Fotogiornalismo, in corso fino al 25 giugno.

h. Francesca Magnani
Riccardo Bononi, Benedetta Donato e Enrico Ratto alla Loggia della Gran Guardia

È la quinta edizione del Festival Internazionale di Fotogiornalismo IMP: l’edizione 2023 presenta al pubblico le opere oltre 40 autori internazionali, che fanno vere e proprie visite guidate alle esposizioni allestite in prestigiose sedi museali ed espositive della città. L’evento è nato con la volontà di portare Padova e il suo patrimonio artistico e monumentale sulla scena culturale nazionale e internazionale usando per le mostre sei sedi espositive principali, da Palazzo Moroni, Gran Guardia, e altre, idealmente collegate da un percorso a piedi che si snoda tra la basilica di Sant’Antonio, la Loggia Cornaro e altri gioielli architettonici patavini. <<L’idea che sta alla base di IMP>> – afferma Riccardo Bononi, ideatore del festival – <<è la convinzione che il fotogiornalismo oggi sia il più rapido accesso alle storie e ai dibattiti internazionali e in grado di connettere i quattro angoli del mondo; una modalità per rendere ciascuno partecipe e consapevole del proprio ruolo fondamentale anche nelle questioni più controverse e geograficamente lontane>>.

Ph Francesca Magnani. Il pubblico durante la conferenza di Benedetta Donato e Patricia Franceschetti alla sala della Gran Guardia
Ph Francesca Magnani. Il pubblico durante la conferenza di Benedetta Donato e Patricia Franceschetti alla sala della Gran Guardia

Le sedi non sono tutte rinascimentali, un’altra molto imponente è l’esempio di archeologia industriale della cosiddetta Cattedrale Ex Macello, una specie di Meatpacking district patavino inaugurato nel 1908 su progetto dell’ingegnere Alessandro Peretti in sostituzione del macello di Jappelli costruito nel 1821.

Ph. Francesca Magnani
Cattedrale Ex Macello

L’originaria funzione di macello venne sospesa all’inizio degli anni ’70 e nel 1984 la sala macellazione bovini, che rappresenta la sala principale del complesso, fu restaurata in conformità della struttura originaria e adibita a spazio espositivo definito “a cattedrale” per la forma a tre navate. Qui tra le altre abbiamo visto la mostra di gruppo sull’Ucraina Ukraine. A War Crime, un progetto unico e collaborativo che ha messo insieme fotoreporter ucraini e internazionali e assistito alla conferenza di Enrico Ratto sullo stato odierno del fotogiornalismo. Nello stesso momento altre stanze si sono aperte grazie a un altro festival dedicato ad arte musica e paesaggio, il Life(s) Love Landscape. Quest’ultimo è nato su iniziativa di Aisha Ruggieri, la direttrice artistica responsabile della programmazione dei Giardini dell’Arena.

Ph. Francesca Magnani
Aisha Ruggieri e il suo team

E chi se non lei che è anche una compositrice e musicista jazz poteva portare in un’inedita sinestesia le melodie arabo-andaluse di Niwar Ismat Issa, Luca Chiavinato e Francesco Ganassin a fondersi con la performance della danzatrice Ilaria Foroni tra i maestosi affreschi della spettacolare Sala dei Giganti del Liviano? Le attività ai giardini dell’Arena continuano tutta l’estate: il prossimo unisce ancora musica e paesaggio: si tratta della prima edizione della rassegna jazz degli studenti del conservatorio Pollini, dal 18 al 21 giugno. Per maggiori informazioni, qui c’è il programma completo dell’IMP con i prossimi appuntamenti.

Ph. Francesca Magnani
Giardini dell’Arena

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