A Varedo Villa Bagatti Valsecchi ospita l’ottava edizione di Milano Scultura

di - 5 Ottobre 2024

Milano Scultura cambia sede, cambia pelle. Un nuovo respiro, un approccio diverso. Preceduta da un lungo viale di pioppi e tigli, la bellezza suggestiva di Villa Bagatti Valsecchi ne abbraccia l’ottava edizione. Dai gruppi scultorei che ne sorvegliano le mura dal grande giardino, o che imponenti trovano spazio nelle nicchie esterne, l’edificio rappresenta uno degli esempi più significativi di ville settecentesche in Lombardia, tipiche del suo panorama.

Alessandra Aita, Il bacio, 2024, ferro, radici, corteccia, resina
Angelo Brugnera, Splash!, marmo bianco di Carrara, 75x56x53

Con una nuova sfida e con il desiderio di apportare benefici all’hinterland milanese, la nuova Milano Scultura abbandona gli edifici post-industriali della Fabbrica del Vapore in via Procaccini con l’obbiettivo di «legarsi a un territorio per valorizzarlo, inserendosi in un’architettura straordinaria e in uno dei parchi naturalistici più interessanti della Brianza, e per esserne valorizzata, avvantaggiandosi del sempre intrigante contrasto tra antico e contemporaneo, e scommettendo su un luogo solo recentemente riscoperto», racconta la direttrice Ilaria Centola.

Alessandra Cantamessa, Meterore, 2024, marmo nero, ebano di Gaiano, juta, acrilico, dimensioni ambientali
Andrea Marchesin, Achille guarda in basso, 2023, terracotta, 22×18 cm

Con la possibilità di immaginare un itineriario espositivo morbido e aperto che ne (ri)percorre le sale e ne attraversa porte e corridoi, Villa Bagatti Valsecchi permette un intervento curatoriale diverso, dando alla mano di Valerio Dehò la possibilità di sperimentare. Dagli spazi che non consentono il classico layout contenutistico della fiera, Dehò disegna un percorso dai confini più fluidi, organici, che oltre a dialogare con i caratteri settecenteschi della Villa, crea un confronto più diretto per i fruitori con le opere selezionate.

Antonio Pizzolante, Vestibolo di Zefiro, 1992, pietra leccese e ferro, 165x38x26 cm_courtesy Finestreria Art Gallery

L’ottava edizione dell’unica fiera italiana dedicata unicamente alle arti plastiche apre le porte dal 4 al 6 ottobre 2024, affiancando a progetti espositivi di gallerie e artisti indipendenti anche un ricco programma di performance, incontri e progetti speciali. Alla galleria Stazione Arte Contemporary di Milano con la ludica scultura dal segnale stradale ZEBRA di Francesco Garbelli si affianca la selezione di TD Gallery di Milano Marittima con le BABY BOOM in marmo di Teo Martino; Villa Contemporanea di Monza con le opere in ceramica del giovanissimo Elia Di Nola, che si adagiano perturbanti negli spazi connotati della Villa, si inseriscono le sculture dagli effetti metallici di Stefano Garoldi della galleria Arti<>sta; fino allo stand dal concept espositivo Abitare di Art Gallery Finestreria di Milano seguita dalla selezione plastica di Fiber Art And. Le controverse sculture bianche di Roberto Cambi accompagnano il percorso della scalinata fino al primo piano dove trovano spazio le sculture degli artisti indipendenti, tra i cui emergono le pozzanghere di Loretta Merenda, le sculture in plastica del perugino Devid Biscontini insieme a quelle di Mattewh Tewes, i busti di Gabriello Anselmi e i lunghi nudi femminili di Francesco Zavattaro Ardizzi. Ad ampliare il percorso di Milano Scultura è il progetto speciale transmediale di Andrea Prandi con l’opera Mazeman Portrait. Vittorio Raschetti cura la mostra collettiva Tempo mobile incastonato nella forma fossile con opere in legno, cuoio e bronzo di Helene Foata, GA, Cesare Benaglia e Mauro Calvi. Le due esposizioni presentate nell’evento sono This is the End degli artisti Elisa Cella, Nicola Evangelisti, Nadia Galbiati, Camilla Marinoni, Andrea Meregalli, Matteo Suffritti; ed Essential presentata invece dal collettivo Mistiche Nutelle.

Carlo Guzzi, Altro da me, 2017-2024, polistirene, resina, dimensioni ambientali

Insieme alla ricca programmazione tutta da scoprire incentrata sul linguaggio scultoreo, l’ottava edizione di Milano Scultura si ramifica nella parte centrale, nelle due zone laterali e in parte nel giardino di Villa Bagatti Valsecchi. Una manifestazione che si estende sulle dimensioni di una nuova sede, di una nuova pelle, che offre potenzialità ancora maggiori da esplorare e ampliare nelle sue prossime edizioni.

Nadia Galbiati, The Golden Age, 2024, ferro, rame, bronzo, ottone, alluminio, dibond, 110x180x26 cm
Francesco Garbelli, Zebra, 1989, Pellicola adesiva su lamiera, pali, piedistalli in ferro zincato, cm 177x200x50
Francesco Garbelli, Ostaggi di un algoritmo, 2018, stampa su pellicola rifrangente, cartello stradale, diam. 60 cm.
Davide Medri, Present Two, 2024, mosaico specchio, 250x150cm
Pietro Colmellere, Sumotori, legno di cedro, 2023, 101X41X43 cm

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