© ArteGenova
Da oggi al 10 aprile torna ArteGenova, l’appuntamento che da diciassette edizioni porta il mercato dell’arte moderna e contemporanea nel capoluogo ligure. Organizzata da Nord Est Fair, società padovana leader nella realizzazione di fiere d’arte e d’antiquariato, ArteGenova si svolge nel Padiglione Jean Nouvel della Fiera cittadina e quest’anno presenta 503 artisti internazionali e molti altri autori italiani emergenti grazie alla presenza di un centinaio di gallerie d’arte di 11 regioni italiane (Lombardia, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, Veneto, Puglia, Marche, Abruzzo, Sardegna) e della Slovenia. In mostra una trentina tra correnti ed espressioni artistiche che vanno da fine Ottocento ai giorni nostri; a cui si sommano le proposte di altri 54 espositori della sezione Contemporary Art Talent Show (C.A.T.S.), dedicata agli autori emergenti che propongono lavori dal costo inferiore ai 5mila euro.
«Dall’Olimpo del moderno e del contemporaneo arrivano opere di: Duchamp (una replica della celebre Fountaine mai esposta prima d’ora in una fiera), Warhol, Fontana, De Chirico, Christo, Balla, De Pisis, Ligabue, Baj, Hartung, Casorati, Rosai, Sironi, Capogrossi, Burri, Morandi, Boetti, Schifano, Campigli, Guttuso, Jenkins, Biasi, Bueno, Rotella; ma anche Tornquist, Bansky, Cascella, Fiume, Cassinari, e le grandi sculture di animali di Bombardieri.
Quadri, sculture, installazioni, fotografie e tavole di fumetti d’autore, e inoltre performance, conferenze e incontri. Venerdì il calendario dello spazio conferenze prevede: alle ore 16.50 Talk con Marcella Curcio, gallerista genovese- aostana, curatrice e promotrice d’arte: Vuoi promuoverti: vieni con me; e alle ore 18 Talk con il critico d’arte Christian Humouda, la scrittrice performer genovese Soraya Arianna Cordaro e Neve Dana: UdArAm.
Alla migliore delle 45 opere selezionate tra le presenti alla Contemporary Art Talent Show (C.A.T.S.), domenica verrà attribuito il premio di mille euro predisposto da Banca Mediolanum, dal 2018 sponsor di ArteGenova», hanno anticipato gli organizzatori.
Abbiamo parlato di tutto questo con Nicola Rossi, curatore e ideatore di ArteGenova
ArteGenova giunge alla sua 17ma edizione. Come è cambiata nel tempo e come di colloca nel panorama delle fiera d’arte a livello nazionale?
«Genova, il suo hinterland e la Liguria in generale, sono territori in cui l’arte è particolarmente apprezzata. La provincia di Genova conta 45 gallerie d’arte, che non sono poche, soprattutto in anni difficili come quelli che stiamo attraversando. Genovesi e liguri, ma vorrei dire tutti i visitatori che ogni anno vengono in Fiera anche da Piemonte, Lombardia e Toscana, dimostrano sempre più in questi tempi una grande attenzione tanto per il fenomeno culturale quanto per la ricerca di nuove opportunità di investimento. L’evoluzione di questa mostra mercato d’arte moderna e contemporanea sta raggiungendo livelli di crescita importanti proprio grazie a questo connubio di amore per la cultura e attenzione all’investimento. Elementi che fanno di ArteGenova una delle principali rassegne del settore presenti in Italia».
Quali sono gli aspetti che caratterizzano la 17ma edizione?
«Direi che nel corso degli anni stiamo andando sempre più verso l’apertura ai giovani, o meglio alle nuove espressioni artistiche portate da galleristi, artisti, gallerie, associazioni, istituti culturali, artisti indipendenti e collettivi che in questa 17ma edizione arrivano da 10 regioni e anche dalla Svizzera. Tutte proposte che hanno un costo inferiore ai 5mila euro e che per questo riteniamo siano particolarmente adatte a un pubblico giovane, che in questo modo siamo sicuri di riuscire ad avvicinare all’arte. Grazie alla presenza di importanti galleristi nazionali e internazionali questa edizione guarda sempre più verso un’offerta di grande qualità e quindi di sicuro investimento».
Quali sono gli obiettivi di Arte Genova per il futuro?
«Crediamo molto a questa nostra formula e siamo confortati dai numeri dei visitatori che nella scorsa edizione del 2020 hanno raggiunto le 20mila unità: mercanti d’arte internazionali, collezionisti, ma anche appassionati e semplici curiosi. Per questo intendiamo andare sempre più avanti, ricercando nuovi ambiti di evoluzione dell’arte contemporanea e di sviluppo delle opportunità offerte al pubblico».
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