Arte Fiera 2020. Torna la mostra “Courtesy Emilia Romagna” e stavolta l’Opera è Aperta

di - 23 Gennaio 2020

Dopo “Solo figura e sfondo”, curata da Davide Ferri lo scorso anno, la mostra “Courtesy Emilia Romagna”, che mette in circolo le collezioni pubbliche e private della Regione, è affidata alla curatela di Eva Brioschi, che propone “L’opera Aperta”.

23 istituzioni seguendo la teoria di Umberto Eco

Il primo riferimento, ovviamente, va al celebre saggio di Umberto Eco, pubblicato nel 1958. Scrive Brioschi nel piccolo catalogo che accompagna la mostra: “Le opere aperte sono opere che, seppur formalmente compiute dal loro esecutore, vengono “completate” dall’interprete nel momento stesso della loro fruizione estetica”. Ovviamente il riferimento è, anche, alla partecipazione che richiede l’arte contemporanea (o forse, sarebbe più giusto dire, l’arte in generale, di ogni tempo).

E così, senza ordini e schemi, in un display espositivo completamente senza barriere, dove una Scultura Cacogoniometrica (1981-85) di Gianni Colombo ci invita all’attraversamento, “L’opera aperta” rimanda a questioni legate alla società contemporanea, come l’indagine di Xavier Ribas sulla politica della distruzione, o Maurizio Nannucci con Art is not intended to be perfectly trasparente is meaning…al lavoro e alla tecnologia nel video Da Vinci di Yuri Ancarani, nell’autoritrarsi di Salvo con “natura morta”, passando per le fotografie di Dino Pedriali.

In tutto sono 23 le istituzioni coinvolte quest’anno, dal MAST a Fondazione Modena Arti Visive, dai Musei Comunali di Rimini a Fondazione Cineteca di Bologna, dal MIC di Faenza al MAR di Ravenna a XING, segno che le collezioni della regione “costituiscono un bacino così ricco e vario da permettere a curatori diversi di costruire, a partire da esse, mostre ugualmente affascinanti ma completamente diverse per tema e approccio” scrive Menegoi.

Peccato, e lo avevamo detto anche lo scorso anno, che un grande lavoro curatoriale e organizzativo resti visibile solamente poco più di un week end.

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10