Paolo Salvati, Marina, 1985
Dal 28 maggio al 5 giugno, al porto turistico di Roma n° 852, ritorna la Biennale del Mare, per la terza edizione dedicata a Paolo Salvati, tra i maestri della figurazione contemporanea, scomparso nel 2014. In mostra, le opere selezionate a seguito di un concorso dal comitato artistico della Biennale, composto da Anna Iozzino (storica dell’arte), Alberto Moioli (critico d’arte), Dante Fasciolo (critico d’arte) e Luigi Salvatori e Antonio Servillo, rispettivamente presidente e vicepresidente di Cento Pittori di via Margutta, associazione che ha collaborato alla realizzazione della manifestazione. In esposizione, dunque, i lavori di Franca Bonaiuti, Claudio Detto, Claudio Giannitelli, Loredana Giannuzzi, Antonio Guglielmo, Cristiano P. de Marianis Esterhazy, Diana Hlaic, Vincenzo Labianca, Mario Marzi, Amelia Mutti, Cristoforo Russo, Antonello Spadafora, Domenico Zaccaria.
Per l’occasione l’Archivio Paolo Salvati assegnerà il premio “Pittura e Poesia”, rinnoverà la memoria artistica di Cristina Antonini e verrà tributato il “Premio alla Carriera Inter@rt” ai Maestri: Roberto Venturoni, Renzo Eusebi, Nino Camardo. Nato a Roma, il 22 febbraio 1939, scomparso il 24 giugno 2014, Paolo Salvati è stato un artista figurativo, pittore e disegnatore. I suoi paesaggi sono l’espressione di un’arte poetica, caratterizzata da un intenso tono cromatico come rappresentazione metaforica del mondo interiore dell’uomo.
Andrea e Francesca Salvati cofondatori di Paolo Salvati Onlus e dell’Archivio a lui dedicato si sono dichiarati entusiasti dell’interesse dimostrato dagli artisti, dalle istituzioni, dalla critica e non solo, come nel caso delle pubblicazioni nell’Enciclopedia d’Arte Italiana “Catalogo Generale Artisti dal Novecento ad oggi”, dove Salvati è in copertina, e ancora dei volumi di Cesare Sarzini e di Michela Ramadori. Inoltre, la 117ma Edizione della Mostra dei Cento Pittori via Margutta è stata dedicata al pittore romano.
Dai ricordi di chi lo conobbe tra le vie del centro storico emerge che Paolo Salvati esprimeva una forte attenzione verso i giovani artisti. «Paolo era innamorato del bello, della bellezza, innamorato della natura, la natura è bella, creata da Dio; lui stesso diceva di sentirsi un uomo fatto da Dio, che ha creato anche la natura, quindi si sentiva fortemente parte della natura», spiegano dall’organizzazione.
Era del post-boom, edifici museali monumentali e uno sguardo sempre più rivolto alla propria storia interna: i primi dieci anni…
Laurent Le Deunff in residenza e in mostra presso pianobi, ha realizzato un’opera site-specific, ossia una fontana raffigurante una marmotta…
Partecipazione emotiva, dimensione spirituale: le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano per la prima volta il lavoro di un'artista vivente. E…
A Kyoto il festival KG+ presenta un ricco programma con oltre cento artisti e una costellazione di mostre dedicate alla…
La mostra inaugurale trasforma l’onda in una metafora di equilibrio instabile e cambiamento, segnando l’esordio veneziano di Sanlorenzo Arts con…
Una riflessione che parte dal saggio del teorico e critico d’arte Mike Watson per addentrarsi nelle controculture digitali e documentare…