BOOMing Bologna guarda al 2024: le novità della fiera d’arte emergente

di - 26 Ottobre 2023

C’è tempo fino al 30 novembre per rispondere all’application per partecipare alla quarta edizione di BOOMing Contemporary Art Show, in programma dall’1 al 4 febbraio 2024, in piena Art Week a Bologna, negli spazi di DumBo, il distretto culturale situato negli spazi dell’ex scalo ferroviario Ravone. Prodotta da DOC Creativity, il network di professionisti delle attività culturali e creative parte della piattaforma Doc, BOOMing si è proposta come la fiera dedicata all’arte emergente, nelle varie sfumature di significato del termine. Emergenza dunque anche come urgenza, come necessità, rivolgendo l’attenzione a gallerie, associazioni e spazi di ricerca che mostrano particolare sensibilità nella selezione degli artisti, individuati in base a una compatibilità non solo estetica o funzionale al mercato.

Adesso, parola chiave

Adesso è la parola chiave intorno alla quale ruoterà BOOMing 2024, ancora più focalizzata sulle questioni e le generazioni del qui e ora. «ADESSO sta letteralmente per “proprio ora”, “adesso adesso” e anticipa senza necessità di rafforzativi in un solo composto gli anglicismi superlativi come ULTRANOW coniati recentemente per le aste internazionali dei/lle giovanissim* a descrivere in primo luogo il fenomeno di mercato degli “Ultracontemporanei”, ma che sono innanzitutto figl* e riflesso del loro TEMPO: esploratori del sovrumano fra reale e digitale, narratori di nuove e fluide identità, liberi creatori di mondi più equi e più sostenibili», spiegano dall’organizzazione. Nell’immagine di Diego Dominici scelta per questa edizione, la maschera unisce e separa, infrangendo limiti e sovvertendo i piani di ciò che appare e ciò che è, dando espressione tanto al disagio quanto alla libertà del nostro tempo.

Diego Dominici, CandyCandy, 2020, fotografia

BOOMing 2024: le sezioni

Quattro le sezioni tematiche rinnovate: ADESSO, Generation(Z), Feminisms, Everyday For Future. Adesso, la main saction, proporrà un’istantanea del momento presente, raccontato dalle gallerie che «Sin dalle prime edizioni della fiera bolognese hanno affrontato e sfidato cicli e stagioni, alti e bassi, nuove e sempre significative collaborazioni con generazioni diverse di artist*, curando e crescendo, ma senza mai perdere la capacità di rinnovarsi continuamente e coraggiosamente in ogni istante».

In Generation(z) si aprirà uno sguardo ancora più ampio e curioso sulle e attraverso le nuove generazioni, «Come quelle Z che sono cresciute con esperienze limite e la necessità di dare un contributo diverso per (r)innovare l’esistente». Alle gallerie di questa sezione speciale è richiesto di esporre almeno un artista under 33, nato dal 1990, o di collaborare con almeno una curatrice o un curatore della stessa età.

Spazio sarà dato ai giovanissimi ancora non rappresentati da gallerie attraverso una open call a loro dedicata, per esporre insieme alle nuove proposte di gallerie emergenti, collettivi indipendenti, realtà ibride e spazi non profit nella mostra speciale GENERATION(Z) al piano +1 del binario centrale.

Si riconferma Feminisms come “femminismi”, introdotta da BOOMing come prima sezione dedicata al tema in una fiera italiana sin dagli esordi nel 2019, occasione necessaria per accendere un focus sulle donne, tuttora sottorappresentate nel sistema e nel mercato dell’arte. Parteciperanno figure femminili di spicco nel panorama artistico nazionale e internazionale, oltre che artiste e artisti che hanno fatto della tematica femminile il cardine della loro ricerca, decostruendone e ricostruendone le fondamenta culturali e storiche e analizzandone i punti sensibili.

Nata come prima fiera green e plastic free del settore, BOOMing presenterà una sezione dedicata alle tematiche e problematiche ambientali. Climax ne aveva segnato gli esordi all’insegna di una minaccia percepita come crescente, ribattezzata poi 7 Day(z) For Future, ispirandosi al movimento internazionale dei Fridays For Future. Adesso diventa EVERYDAY FOR FUTURE, perché non c’è più un attimo da perdere per rallentare un’emergenza ormai tangibile nella vita di tutti giorni di ognuno di noi.

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