C’è ancora tutto agosto da trascorrere e i motori del sistema dell’arte si scaldano per preparare la nuova stagione, che partirà tra la fine dell’estate e l’autunno, con una fitta successione di appuntamenti. Tra questi, Flashback, la fiera di arte antica e moderna di Torino che, al grido di “l’arte è tutta contemporanea”, ha annunciato le date della sua nona edizione, dal 4 al 7 di novembre 2021, in concomitanza con l’art week torinese, in presenza, in una nuova sede. A ospitare Flashback 2021 sarà infatti l’antica Caserma Dogali, conosciuta come la Caserma di Via Asti, messa a disposizione da CDP Immobiliare SGR di Gruppo Cassa Depositi e Prestiti. Rispetto al Pala Alpitour, sede del 2019, e dopo l’esperimento diffuso del 2020, Flashback duplicherà i propri spazi espositivi, per accogliere le numerose gallerie e per dare maggior respiro a tutte le iniziative che connotano la fiera: Flashback special project, exhibition, lab, sound, storytelling, talk, video, food & drink. Le application riservate alle gallerie sono aperte fino al 15 settembre.
L’edificio, di valore documentario del gusto eclettico della fine del XIX secolo, attualmente intitolato ad Alessandro La Marmora, è situato in Via Asti 22. La nuova sede, a cinque minuti a piedi da piazza Vittorio Veneto, mantiene le forme originarie sia per quanto riguarda la distribuzione planimetrica, sia per la soluzione architettonica delle facciate e si inserisce in quel diffuso filone eclettico che utilizza marcati motivi neogotici per le costruzioni di carattere militare. L’allestimento degli spazi fieristici sarà a cura dell’architetto Carlo Alberto de Laugier e utilizzerà le quinte scenografiche della struttura in un inedito gioco di contrasti attivati dall’utilizzo del colore, caratteristica peculiare di Flashback.
«Questa edizione sarà all’insegna del BE BACK, il momento che auspichiamo ci rimetterà in pista», ha affermato Ginevra Pucci, Direttrice e Fondatrice di Flashback insieme a Stefania Poddighe. «La Caserma Dogali ha le dimensioni più giuste per far convivere galleristi e pubblico in sicurezza. Inoltre per noi continua ad essere fondamentale il legame con la contemporaneità. Quindi, ancor più degli scorsi anni il tema, l’immagine e la scelta di questa importante e suggestiva sede saranno parte integrante del nostro racconto. Non vediamo l’ora dunque di svelarvi a settembre tutti i contenuti oltre all’elenco delle gallerie partecipanti a questa nona edizione», ha continuato Pucci.
«La collocazione così centrale permetterà, inoltre, a collezionisti e visitatori di approfittare ancor di più della città e di tutte le proposte della settimana dell’arte torinese», ha sottolineato Stefania Poddighe, che ha aggiunto che «Un elemento che rimane invariato è invece la formula “senza limitazioni temporali” delle proposte delle gallerie. Fedeli a quello che è il nostro motto e cioè l’arte è tutta contemporanea».
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" La famigerata Caserma di Via AsTi "? No grazie!! solo a passarle accanto ne sento le urla !
Questanno niente Flash Back !!
"Dopo l'8 settembre 1943 la caserma divenne il quartier generale dell'Ufficio politico investigativo della Guardia nazionale repubblicana. L'Upi provinciale con sede a Torino aveva l'incarico di reprimere con ogni mezzo (rastrellamento, cattura, tortura, fucilazione, deportazione) la lotta clandestina in città e in provincia. La caserma venne quindi trasformata in luogo di detenzione e di tortura per tutti coloro sospettati di connivenza con la resistenza. Abitualmente vi si svolgevano interrogatori con uso di strumenti di tortura e sevizie. "*
*Mulas B., Via Asti, in 25 aprile.La Resistenza in Piemonte, Torino, Orma, 1946
Le pietre della libertà.Un percorso della memoria, Torino, Associazione nazionale famiglie martiri e caduti per la liberazione, 1995.
"Complimenti per la sensibilita "!!!