Frieze Art Fair London
“Sarà necessario apportare cambiamenti significativi alle fiere per rispecchiare i tempi in cui ci troviamo. Pertanto, prima di chiedervi di impegnarvi nuovamente nella fiera, abbiamo voluto definire le conseguenze che molto probabilmente comporteranno queste misure”. Questo si legge nella lettera che Frieze ha inviato ai galleristi a proposito della prossima edizione di Frieze London e Frieze Masters.
Il prossimo ottobre quindi la fiera sarà decisamente ridimensionata, scrivono direttore globale di Frieze Fairs Victoria Siddall, il direttore artistico Nathan Clements-Gillespie e il vicedirettore Romilly Stebbings. In primo luogo, le fiere saranno più piccole e Frieze afferma che sta “esplorando modi per ripensare lo spazio, inclusa la possibilità che Frieze London e Frieze Masters siano riuniti sotto lo stesso tetto sul lato sud di Regents’ Park (che solitamente ospita solo Frieze London).”
Da Londra stanno pianificando anche le misure specifiche su pubblico e luoghi di servizio: si legge che la fiera “introdurrà anche nuove misure per garantire la salute e la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti nelle fiere”, inclusi, a titolo esemplificativo, “scanner termici agli ingressi, pass digitali e aree pubbliche reinventate come caffè e bagni”. Anche il layout degli spazi verrà modificato, con ingressi e uscite aggiuntivi.
Sarà consentito l’ingresso a un minor numero di visitatori e Frieze “darà la priorità ai visitatori invitati dai nostri espositori con ingresso a orario, per accogliere lo stesso numero di ospiti VIP arrivati al primo ingresso dell’anno scorso.”
La lettera aggiunge: “Continuiamo anche a pianificare la Frieze Week e siamo fortunati ad avere una straordinaria comunità di gallerie qui a Londra che ci supportano. Sappiamo che ci sarà un focus più locale su Londra e sull’Europa quest’anno, ma la Frieze Week ha sviluppato una portata senza pari che porta energia e attenzione agli artisti, alle gallerie e ai musei della città : quest’anno non farà eccezione.”
Anche Frieze London così si adegua alle misure dettate dal distanziamento sociale per prevenire una seconda ondata di Covid-19, ma, per ora, non punta tutto sull’online. Un segnale di realismo e di ottimismo, sperando in una edizione 2021 che torni ai vecchi fasti.
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