Maker Faire 2019: a Roma, arte e tecnologia insieme, per stupire

di - 6 Ottobre 2019

Maker Faire di Roma apre le porte all’arte contemporanea: la celebre fiera capitolina incentrata sull’innovazione, in tutte le sue molteplici sfaccettature, dalla robotica al settore alimentare, dai beni culturali all’ambiente, per l’edizione 2019, la settima, inaugura la sezione dedicata all’arte. In programma alla Nuova Fiera di Roma dal 18 al 20 ottobre 2019, Maker Faire, promossa e organizzata della Camera di Commercio di Roma, si propone come il piĂč importante appuntamento in Europa incentrato sulla tecnologia, intesa non tanto come futuristica possibilitĂ  ma come incontro concreto, chance alla portata di tutti ma sempre senza trascurare il sogno.

Chiara Passa, Compressions Houses, 2015

Un evento di grande risonanza dedicato all’intelligenza artificiale e all’economia circolare che per la prima volta si apre all’arte contemporanea attraverso la creazione di percorsi sinergici tra maker e artisti internazionali selezionati dal curatore della sezione Valentino Catricalà. Già curatore del Media Art Festival al MAXXI – la cui direzione ha lasciato per assumere il nuovo incarico – principal investigator per la Serpentine Gallery di Londra e docente di Teorie e tecniche dei Mass media all’Accademia di Belle Arti di Lecce, Catricalà, da esperto di settore, declina la sua sezione rispettando la mission della fiera e mostrando le eterocliti declinazioni della tecnologia nella ricerca artistica contemporanea.

Valentino CatricalĂ 

MakerArt ù concepito come una successione d’installazioni interattive lungo il percorso della manifestazione, così da coinvolgere il pubblico in modo partecipativo oltre che immersivo. Opere rigorosamente nate dall’applicazione delle tecnologie al pensiero degli artisti e, non di rado, frutto della collaborazione con le aziende del settore. Oltre a grandi installazioni d’intelligenza artificiale, robotica, sound art, videoarte, la sezione prevede dei “pop up art”, ovvero degli happening in grado di spiazzare continuamente lo spettatore nel suo percorso di visita.

Donato Piccolo Imprévisible, 2018

Inoltre, come assoluta novitĂ  di questo spaccato fieristico, agli artisti Ăš data la possibilitĂ  di collaborare creando un autentico connubio tra arte, scienza e innovazione tecnologica. Gli artisti invitati coinvolgeranno il pubblico in esperienze sinestesiche mettendo in luce, una volta di piĂč, la visionarietĂ  dell’arte, che nel suo accidentato percorso, a volte ha seguito la tecnologia ma molte altre – la storia lo insegna – l’ha ampiamente preceduta.

Patrick Tresset, 6 robot named paul, 2012

«Le opere, basate sia su proposte di concetti utopici sia su progetti realizzabili, collegati a temi universali quali la vita umana, la salvaguardia dell’ambiente, le relazioni sociali, si propongono di stimolare attraverso la creazione artistica interrogativi e riflessioni che riguardano ognuno di noi e il mondo che ci circonda», ha dichiarato il curatore. Trentuno presenze internazionali provenienti da Belgio, Canada, Italia, Russia e USA: Pier Alfeo, Mattia Casalegno, Cod.Act, Joseph DeLappe, Joaquin Fargas, Anna Frants, Richard Garet, Alessandro GiannĂŹ, Elena Gubanova e Ivan Govorkov, Giang Hoang Nguyen, Sergey Komarov e Alexey Grachev, Via Lewandowsky e Carlo Caloro, LU.PA, Matteo Nasini, Simone Pappalardo e JosĂ© Angelino, Chiara Passa, Donato Piccolo, Maria Grazia Pontorno, Martin Romeo, Aura Satz, Federico Solmi, Lino Strangis, Mat Toan, Patrick Tresset, Bill Vorn.

Una fiera da scoprire con un percorso tutto da vivere. Tre le parole d’ordine: incuriosire, stupire e sensibilizzare. Tre obiettivi che l’arte ha innati e che non mancherà di centrare.

Nato a Terlizzi nel 1980, Ăš giornalista, critico d’arte e curatore indipendente. Dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso l'UniversitĂ  degli Studi di Lecce, si perfeziona sull'Arte del Novecento all'UniversitĂ  degli Studi di Bari. GiĂ  cultore della materia in Museologia presso l’UniversitĂ  degli Studi della Calabria e docente a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Vibo Valentia, ha condotto studi specialistici e curato mostre per Soprintendenze, istituzioni e musei.  

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Spazio Rivoluzione, la nuova sede aperta a Roma

È stata inaugurata a Roma, con la collettiva MEGADEATH, la nuova sede di Spazio Rivoluzione, giĂ  presente a Palermo e…

19 Gennaio 2026 0:02
  • Musei

Il Museo Reina SofĂ­a di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • AttualitĂ 

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente Ăš la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterĂ  il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identitĂ  culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity Ăš la rubrica dedicata al racconto delle nuove identitĂ  visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30