Sergey Komarov e Alexey Grachev, EXALTATION, 2018. ©Marco Sabadin/Vision
Maker Faire di Roma apre le porte allâarte contemporanea: la celebre fiera capitolina incentrata sullâinnovazione, in tutte le sue molteplici sfaccettature, dalla robotica al settore alimentare, dai beni culturali allâambiente, per lâedizione 2019, la settima, inaugura la sezione dedicata allâarte. In programma alla Nuova Fiera di Roma dal 18 al 20 ottobre 2019, Maker Faire, promossa e organizzata della Camera di Commercio di Roma, si propone come il piĂč importante appuntamento in Europa incentrato sulla tecnologia, intesa non tanto come futuristica possibilitĂ ma come incontro concreto, chance alla portata di tutti ma sempre senza trascurare il sogno.
Un evento di grande risonanza dedicato allâintelligenza artificiale e allâeconomia circolare che per la prima volta si apre allâarte contemporanea attraverso la creazione di percorsi sinergici tra maker e artisti internazionali selezionati dal curatore della sezione Valentino CatricalĂ . GiĂ curatore del Media Art Festival al MAXXI â la cui direzione ha lasciato per assumere il nuovo incarico â principal investigator per la Serpentine Gallery di Londra e docente di Teorie e tecniche dei Mass media allâAccademia di Belle Arti di Lecce, CatricalĂ , da esperto di settore, declina la sua sezione rispettando la mission della fiera e mostrando le eterocliti declinazioni della tecnologia nella ricerca artistica contemporanea.
MakerArt Ú concepito come una successione dâinstallazioni interattive lungo il percorso della manifestazione, cosĂŹ da coinvolgere il pubblico in modo partecipativo oltre che immersivo. Opere rigorosamente nate dallâapplicazione delle tecnologie al pensiero degli artisti e, non di rado, frutto della collaborazione con le aziende del settore. Oltre a grandi installazioni dâintelligenza artificiale, robotica, sound art, videoarte, la sezione prevede dei âpop up artâ, ovvero degli happening in grado di spiazzare continuamente lo spettatore nel suo percorso di visita.
Inoltre, come assoluta novitĂ di questo spaccato fieristico, agli artisti Ăš data la possibilitĂ di collaborare creando un autentico connubio tra arte, scienza e innovazione tecnologica. Gli artisti invitati coinvolgeranno il pubblico in esperienze sinestesiche mettendo in luce, una volta di piĂč, la visionarietĂ dellâarte, che nel suo accidentato percorso, a volte ha seguito la tecnologia ma molte altre â la storia lo insegna â lâha ampiamente preceduta.
«Le opere, basate sia su proposte di concetti utopici sia su progetti realizzabili, collegati a temi universali quali la vita umana, la salvaguardia dellâambiente, le relazioni sociali, si propongono di stimolare attraverso la creazione artistica interrogativi e riflessioni che riguardano ognuno di noi e il mondo che ci circonda», ha dichiarato il curatore. Trentuno presenze internazionali provenienti da Belgio, Canada, Italia, Russia e USA: Pier Alfeo, Mattia Casalegno, Cod.Act, Joseph DeLappe, Joaquin Fargas, Anna Frants, Richard Garet, Alessandro GiannĂŹ, Elena Gubanova e Ivan Govorkov, Giang Hoang Nguyen, Sergey Komarov e Alexey Grachev, Via Lewandowsky e Carlo Caloro, LU.PA, Matteo Nasini, Simone Pappalardo e JosĂ© Angelino, Chiara Passa, Donato Piccolo, Maria Grazia Pontorno, Martin Romeo, Aura Satz, Federico Solmi, Lino Strangis, Mat Toan, Patrick Tresset, Bill Vorn.
Una fiera da scoprire con un percorso tutto da vivere. Tre le parole dâordine: incuriosire, stupire e sensibilizzare. Tre obiettivi che lâarte ha innati e che non mancherĂ di centrare.
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