Mercanteinfiera Primavera 2026, sezione modernariato
Sanremo, Olimpiadi, Happy Days, calamai e il mito della velocità «non sono semplici approfondimenti tematici, ma capitoli di una narrazione più ampia che attraversa televisione, sport, musica, scrittura e design. Oggetti diversi, epoche diverse che, insieme, diventano chiavi di lettura di una memoria ritrovata e condivisa». Parola di Ilaria Dazzi, Brand manager di Mercanteinfiera, che non lascia spazio ai dubbi – «con Mercanteinfiera Primavera abbiamo voluto costruire un racconto del Novecento attraverso gli oggetti e il suo immaginario» – e che si prepara a tornare confermandosi appuntamento internazionale del collezionismo con un ricco programma di mostre collaterali che si configurano come un racconto plurale che attraversa la storia della televisione e dell’intrattenimento, il rapporto tra sport e simboli della vittoria, la scrittura come gesto materiale, la musica come memoria collettiva, fino all’immaginario meccanico e visionario legato al mondo dei motori.
C’è un momento, nella memoria collettiva, in cui una canzone ascoltata alla radio, un oggetto appoggiato su una scrivania, una vittoria sportiva celebrata in bianco e nero diventano molto più di ciò che sono stati, diventano coordinate emotive, frammenti di un tempo condiviso. Quel momento è Mercanteiniera, che prende il via tra qualche giorno e che insieme a circa 1.000 presenze espositive e migliaia di oggetti unici, offre un ricco programma espositivo collaterale.
Gli accessori della vittoria: premi, ornamenti e sport, a cura di Mara Cappelletti, indaga il valore simbolico degli oggetti legati alla competizione sportiva, mettendo in relazione gesto atletico, riconoscimento e memoria. Dentro Happy Days, realizzata in collaborazione con Giuseppe Ganelli ed Emilio Targia, accompagna nel cuore di uno degli immaginari televisivi più iconici del ‘900 con la più grande collezione di memorabilia del mondo che ricostruisce le fasi delle riprese e il lavoro quotidiano di attori e produzione svelando un dietro le quinte poco conosciuto.
Con oltre settanta calamari selezionati dalla collezione privata di Osanda e Mario Mariani, poi, A punta d’inchiostro: il calamaio nella collezione Mariani, in collaborazione con Mario e Marco Mariani, riporta l’attenzione sulla scrittura come pratica fisica e quotidiana, attraverso oggetti che raccontano il tempo lungo della parola scritta, nati per accompagnare il gesto quotidiano dello scrivere e diventati, nel tempo, depositari di memoria, forma e immaginario. Sanremo 76: la colonna sonora di un Paese, costruita a partire dai materiali dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo e dell’Archivio Storico SIAE, restituisce il Festival come uno dei grandi racconti collettivi dell’Italia repubblicana, come un fenomeno culturale capace di unire generazioni, territori e immaginari, dentro e fuori dai confini nazionali attraverso scatti delle settantasei edizioni. Ali e acciaio: le leggende di metallo di Abramo Miglioli, a cura di Cesare Ponchiroli e in comune con Automotoretrò, riunisce infine i modelli riprodotti in scala di autentici velivoli italiani della Seconda Guerra Mondiale costruiti dall’appassionato, Abramo Miglioli.
Mercanteinfiera Prmavera non è solo un salone, ma un archivio vivo, dove il Novecento non si studia ma si ritrova. Appuntamento dunque, con la nuova edizione, alle Fiere di Parma.
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