Un palco dislocato, per il borgo cablato: in Toscana, apre il Festival Connessioni

di - 22 Luglio 2020

Un intero borgo medievale, incastonato tra le colline della Toscana, interamente cablato in fibra ottica. Insomma, a Lari, provincia di Pisa, storia e tecnologia corrono sullo stesso flusso ed è attraversando questa rete che prenderà vita Connessioni, progetto che aprirà la 22ma edizione di Collinarea, festival a cura di Scenica Frammenti, dedicato a teatro, musica, cinema e arti performative. Il 23 luglio, alle 20, e il 24 luglio, la grande regia dietro alle quinte di Connessioni, grazie alle potenzialità della fibra ottica, coordinerà artisti, attori, musicisti, tecnici, videomapping, sonorizzazioni e performance, dislocate in tutti i luoghi prescelti, tra i quali il bellissimo Castello dei Vicari, esaltandone le peculiarità architettoniche.

Idee per un nuovo spettacolo, a partire dal borgo

Una coreografia collettiva e diffusa – come d’altra parte è la conformazione geografica e amministrativa del comune italiano sparso di Casciana Terme Lari, di cui la frazione Lari è il capoluogo – a dimostrazione delle nuove possibilità conferite dall’innovazione tecnologica, non solo nel settore della contaminazione tra le arti ma anche per quanto concerne l’aspetto fruitivo che, oggi più che mai, è necessariamente al centro di una ridiscussione dei termini. E partire da un contesto come quello di un piccolo borgo può essere una buona idea.

«Abbiamo fatto un’analisi su come rilanciare i piccoli borghi, così numerosi sul territorio italiano, partendo dal nostro, Lari. Crediamo che creando un incontro tra arte, innovazione e tecnologia si possa innescare un meccanismo virtuoso che può funzionare bene. Per questo abbiamo ideato il progetto Connessioni, con l’idea di renderlo permanente a Lari ma anche di esportarlo altrove, a livello nazionale e internazionale», ha commentato Mirco Mencacci, sound designer di SAM studios, che cureranno la regia audio.

Lari, ph. Luca Ciarfella

Il classico Aiace per la tecnologia di Connessioni

Tra gli eventi, in scena l’Aiace di Sofocle, in una riscrittura contemporanea frutto del lavoro congiunto delle compagnie Civilleri Lo Sicco e Scenica Frammenti con Manuela Lo Sicco, da anni attrice negli spettacoli di Emma Dante, affiancata da tanti giovanissimi attori. La sonorizzazione del progetto è curata da Benson Taylor, compositore e producer inglese che ha lavorato in molti film e serie tv di culto come The Big Bang Theory e Orange is the New Black, mentre la regia audio è affidata allo studio SAM.

Amleto, Scenica Frammenti

«Sulle orme dell’autore greco questa riscrittura dell’Aiace conduce a un eroe contemporaneo fragile, vittima di una catena di errori, aggiogato al giudizio degli altri, bullizzato per quello che ha commesso, per mezzo e opera della grande Dea: la Rete. Una scrittura scenica basata su una liturgia atea della morte e del dolore, un ri to collettivo sul destino a cui sembra destinata un’intera generazione. La visione consapevole da parte di giovani a cui è ormai imposta una vita smart, scissi tra un’identità reale e una virtuale, quest’ultima sempre più forte e predominante», spiegano gli organizzatori.

Prima dello spettacolo, uno showcase musicale di Francesco Mandelli, ospite di Collinarea Festival il 31 luglio con uno spettacolo concerto esclusivo, e la performance del collettivo artistico TQS – Tutto Questo Sentire, composto dalla cantante d’opera Olivia Salvadori, il compositore e violoncellista Sandro Mussida e la video e sound artist Rebecca Salvadori.

Le baccanti, leviedelfool

«Collinarea 2020 non lamenta la crisi, riporta le persone nelle piazze, nei luoghi simbolo, le tiene insieme (distanziate) e usa il distanziamento per una creazione urbana, una sorta di coreografia collettiva che andrà in scena insieme agli artisti. Cercheremo in tutti i modi di trovare la normalità in tanta anormalità, cercheremo di sentirci vicini come non lo siamo mai stati», ha affermato il direttore artistico del festival, Loris Seghizzi.

Per il programma completo di Collinarea – Connessioni, dal 23 luglio all’1 agosto, a Lari, potete dare un’occhiata qui.

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