A proposito di budget: qual è il vostro? E su che tipo di finanziamenti e sponsorizzazioni si regge lo start-up?
Sin da subito io e la mia socia Ilaria Centola siamo andati dritti per altre strade. Abbiamo aperto una nuova via, che si sta rivelando molto fruttuosa e anche interessante: Step09 ha un ottimo rapporto con una grandissima agenzia concessionaria di pubblicità. E non è un caso che il cosiddetto “comitato” che solitamente c’è nelle fiere tradizionali, qui è composto da un pubblicitario (Giuseppe Mazza, ex Saatchi & Saatchi Italia e ora TitaMilano.com) e da Oreste Zurlo (Fridge.it) per la parte musicale. Credo proprio che questi ingredienti, oltre al progetto, abbiano convinto Manzoni pubblicità a entrare in sintonia con noi.
Perché non vi siete affiancati, dal punto di vista della tempistica, alla già consolidata MiArt, per godere di un flusso maggiore di collezionisti?
Anche in questo le cose stanno cambiando. Non abbiamo pensato di affiancarci a Miart per il semplice fatto che non siamo una Fiera con la Effe maiuscola, ma un evento/mercato. Crediamo inoltre che, in questo momento, il collezionista sia più oculato nei suoi acquisti e che si cerchino anche nuove vie di “spese”… Step09 è perfetto per questo ragionamento.
Ci sono altre manifestazioni a livello internazionale con le caratteristichedi Step09 o siete piuttosto unici?
Direi che esistono moltissimi festival e rassegne dove musica e arte convivono anche molto bene. Step09 è un nuovo format (si usa dire così in questo periodo…) di mercato, dove la musica farà da tappeto alle trattative di vendita. Certo, non ci saranno cifre da capogiro, ma di sicuro si potranno comprare le novità e soprattutto – questo è importante – non ci sarà l’omologazione della vendita, ovvero non si vedranno opere dello stesso autore in tre o quattro stand, cosa che adesso succede spessissimo anche nelle grandi fiere internazionali. Inoltre ci saranno alcune gallerie che “produrranno” performance artistiche, come la Galleria de Faveri che presenta Stefano Arienti e Franco Busatta in versione inedita per Step09, oppure la Galleria Bianca Maria Rizzi che presenta alcuni suoi artisti inseriti in uno spettacolo di Francesco Ventriglia, presentato alla Biennale Danza di Venezia, e altre ancora…
Una manifestazione del genere potrebbe essere interessante da riproporre anche all’estero, affiancandosi a particolari eventi sia musicali che artistici. Avete in programma un progetto itinerante o è concepito come un format esclusivamente milanese?
Un aspetto nuovo di Step09 è la flessiblità. Step09 non può essere una fiera stanziale, quindi la tua domanda anticipa la risposta, nel senso che il fulcro del progetto sta nel creare un gruppo di giovani gallerie italiane da inserire entro due o tre anni nel panorama delle fiere alternative europee. In poche parole, entro pochi anni contiamo di divenire un evento-fiera italiano per esempio durante ArtBasel.
Capitolo anticipazioni: qualche altro nome sugli artisti nei due ambiti? Gallerie invitate italiane e/o straniere?
Per le anticipazioni posso fare un po’ di marketing? Il programma dettagliato sarà tutto a breve on line su step09.com.
a cura di massimiliano tonelli e marco enrico giacomelli
[exibart]
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