Venezia Segreta
La Fondazione Marta Czok di Venezia presenta, dal 4 al 14 dicembre 2025, la proiezione continuativa del cortometraggio Venezia Segreta: lo Squero di Sant’Isepo, di Michele Barca, a cura di Francesca de Biasi. Il film sarà visibile per tutta la durata dell’apertura della mostra attualmente in corso, Marta Czok – ARCHĪVUM VR Edition, proponendo un viaggio nell’anima più autentica della città lagunare.
«Come spazio locato a Venezia, per noi è fondamentale che la nostra programmazione non si rifaccia solo a tematiche internazionali, ma entri in dialogo diretto con questa città e con i suoi abitanti», ha raccontato Jacek Ludwig Scarso, Senior Curator presso la Fondazione. «Associandolo ad una selezione di opere dal nostro Archivio Marta Czok che guardano al contesto urbano, questo film porta in superficie la complessità dell’ecosistema Veneziano, nella sua resilienza e, contemporaneamente, nella sua fragilità. Siamo molto orgogliosi di questa collaborazione».
Realizzato dal regista Michele Barca, già autore di L’incendio della Fenice, trasmesso da History Channel, e Vajont: l’immagine dell’orrore, il documentario spalanca una porta su uno dei tesori più preziosi e nascosti di Venezia: lo squero di Sant’Isepo, un luogo sospeso nel tempo, dove l’arte antica della costruzione delle imbarcazioni tradizionali continua a vivere contro ogni difficoltà. Entrare in questo edificio è un salto nel passato remoto, quando lo squero venne donato, quasi due secoli fa, alla Società del Mutuo Soccorso dei Carpentieri e dei Calafati dall’ingegnere Giuseppe Tonello, titolare anche del Cantiere San Marco a Trieste. La società tutt’oggi gestisce e manda avanti l’attività.
Nonostante le pressioni degli ultimi decenni per una trasformazione radicale, a causa delle esigenze dell’overtourism, lo squero resiste mantenendo la sua dignità e continuando a creare, come fin dal 1300, delle vere e proprie opere che scivolano sull’acqua. Inoltre, con orgoglio mantiene intatta la sua struttura originale, suddivisa nel grande e nel piccolo squero, accoglie studenti dell’istituto nautico vicino e continua a dare forma a gondole, sandali, mascarete e puparini. Ogni barca che nasce qui è un frammento di storia, un gesto d’amore verso la laguna e un testimone della creatività dei maestri d’ascia veneziani, considerati tra i più straordinari al mondo.
Il film ci accompagna nel cuore del sestiere di Castello, un quartiere antico, dove la città di Venezia ebbe origine e dove sopravvivono ancora alcune delle tipiche tradizioni della città. In un intricato labirinto di calli e campielli dove sventolano, appesi a corde azionate da carrucole, i panni da asciugare, seguiamo le vicende di due turiste che, guidate dalla curiosità, si perdono tra le strette vie e scorci sorprendenti, fino a scoprire la quieta potenza dello squero e il ritmo paziente del lavoro che vi si compie.
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