Fino al 14.II.2001 | Giovanni Pelloso: Enclosures: Tell-a-vision e Cristina Tosi: Serial Killer | Milano, Spaziofoto S. Fedele

di - 7 Febbraio 2001

Punto di partenza dell’obiettivo di Cristina Tosi, testi, titoli e slogan come – TIME, SPECIAL REPORT, Jeffrey Dahmer, the Milwaukee monster: BORN TO BE HUNGRY! Guess who’s coming for dinner? La fotografa elabora con il computer famose testate americane con in copertina foto di serial killer, immagini inquietanti e paradossali. La sua ricerca non è tuttavia cruenta o fine a stessa. La macchina rattrappisce istanti di realtà e tutte le realtà sono possibili. Tosi usa l’autoscatto, forse, per essere volto tra quelle immagini, nella stessa collezione, insieme al mostro di Rostov, un self-portrait insieme agli altri, tra loro, eroi, maiali, poveretti, lei come loro, uomini qualunque. Oggetto della ricerca fotografica di Giovanni Pelloso lo schermo televisivo. La TV, limite, frattura, diventa soglia, luogo del dialogo e del rapporto; spazio di mezzo tra un fuori (il là, il luogo tele-visibile) e un dentro (il qui, il luogo antropologico). Lo schermo televisivo costituisce la superficie osmotica di contatto fra due realtà: il lontano da noi, l’altrove, il non percepibile. Quello che propone Pelloso è un viaggio che è scoperta al di là del recinto del visibile. Il (nuovo) “Recinto” – tell-a-vision – è visto come possibilità di accedere ai luoghi del contatto, della scelta, uno strumento per prendere (avere) conoscenza di sé, ritrovare se stessi, sapersi riconoscere. Il “Recinto” non descrive, esprime. Esprime il desiderio di “esistere” come violenta frattura dello spazio composto: breccia, apertura, azione che libera un luogo. Esprime il desiderio di “essere” nell’affermazione e nel riconoscimento della propria posizione (resa manifesta come immagine) in rapporto al mondo. Esprime il desiderio di “fare” in funzione dell’ “abitare”. L’opera-cosa-costruita, la fotografia, è per Pelloso modulo abitativo spaziale (mas). E’ desiderio di risiedere in un altrove; è libertà di abitare uno spazio progettato in un luogo di privilegio, la soglia. Il modulo abitativo spaziale traduce in forma costruita il punto di vista dell’autore: afferma (rende visibile) un mondo personale, fissa un punto fermo nello spazio, un punto d’appoggio nel quale possa riconoscersi riconoscendolo. L’opera-cosa-costruita non appartiene a un prima o a un dopo, a un sopra o a un sotto, non è testimonianza dell’è stato del reale; l’opera-cosa-costruita è un luogo e un tempo del sentire. Il modulo abitativo spaziale è riscatto (come libertà, come diritto alla scelta e alla partecipazione, come scarto dalla situazione immediata); è habitus, presenza che informa. E’ risposta ad un desiderio di ricerca e di confronto.

Articoli correlati: Friends and More, Storie intorno ad un caffè – Calendario Gavazza 2001
Intercity da Roma: Alice allo specchio



Spaziofoto galleria San Fedele: Giovanni Pelloso, Recinti: Tell-a-vision e Cristina Tosi: Serial Killer: first page. Galleria San Fedele, via Hoepli 3 a/b. tel. 02 86352233 www.sanfedele.net – s.fedele@libero.it
Orari: dal martedì al sabato h 10.00 – 12.30 e 15.30 – 19.00
Catalogo in omaggio: Giovanni Pelloso – 1999, Recinti: tell – a – vision, con un commento introduttivo di Denis Curti, Direttore Fondazione Italiana per la Fotografia
Per raggiungere la galleria: MM1 fermata Duomo
Fino al 14/II/2001


Tullio Pacifici


[exibart]

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

HaHaA: a Milano un nuovo premio per ripensare l’abitare contemporaneo

Aperta fino al 30 giugno 2026 la call del Premio HaHaA - Habitat Habitus Arte, dedicato a progetti artistici incentrati…

26 Maggio 2026 8:30
  • Mercato

A Milano, Sotheby’s mette all’asta i grandi maestri del Dopoguerra

Fontana, Accardi, Tancredi, Morandi: una selezione di capolavori (tutti in vendita) racconta l’arte italiana del Novecento. Tra debutti sul mercato,…

25 Maggio 2026 18:36
  • Design

Manufacto è la piattaforma che sta mappando le realtà di design e artigianato della Sicilia

Tradizione e progetto convivono in una serie di eccellenze che a Palermo hanno iniziato a collaborare e a farsi censimento.…

25 Maggio 2026 18:04
  • Mostre

L’orizzonte infinito di Luca Pancrazzi: la grande installazione a Milano

Dodici anni dopo la sua monumentale retrospettiva autobiografica, Luca Pancrazzi riannoda i fili del tempo e della memoria industriale negli…

25 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Judy Chicago a Venezia: la materia come linguaggio radicale

Con "The Materiality of Judy Chicago", Galleria Alberta Pane dedica all’artista americana Judy Chicago una mostra che mette al centro…

25 Maggio 2026 16:45
  • Fiere e manifestazioni

Arte Fiera arriva a 50 edizioni: le prime novitĂ  in programma per il 2027

Diretta da Davide Ferri ed Enea Righi, Arte Fiera torna a Bologna dal 5 al 7 febbraio 2027, celebrando la…

25 Maggio 2026 14:30