Gli Himba sono una popolazione nomade che vivenel Kaokoland, Namibia nordoccidentale, vicino al confine con l’Angola. Hanno mantenuto un’insolita autenticità di costumi, anche grazie alla protezione geografica costituita dal deserto del Namib, che a lungo ha schermato le relazioni con il mondo occidentale. Da cinque secoli conservano le proprie tradizioni e la propria cultura, caratterizzata da una complessa organizzazione sociale e da una ritualità legata al mondo della pastorizia.
Sergio Caminata ha trascorso circa un mese tra gli Himba, spostandosi tra i diversi gruppi in cui è ripartita sul territorio tutta l’etnia. I contatti non sono stati molto facili, considerando che gli Himba comunicano con una loro lingua e non conoscono l’Africans. Nelle duecento fotografie esposte è condensata la memoria visiva di questa strordinaria esperienza. Le grandi stampe in bianco e nero ritraggono gli uomini e le donne Himba quasi sempre in primo piano, l’orizzonte basso sullo sfondo, l’Africa tutto intorno. I loro corpi, per parafrasare Levi Strauss, sono caricati di simboli e messaggi al punto di avere la potenza espressiva di un volto. Monili, braccialetti, cinture parlano un preciso linguaggio che rimanda a gerarchie sociali e all’individuazione di una fortissima identità culturale che è inscindibile dalla natura, dal cielo, dalla terra dell’Africa.
Lo spazio
Pietro Gaglianò
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