Fino all’11.II.2001 | ALPHAVILLE, fotografie di Fulvio Bortolozzo | Torino, Foyer del Teatro Araldo

di - 16 Gennaio 2001

Il titolo è un aperto omaggio al film di Jean-Luc Godard “Alphaville, une étrange aventure de Lemmy Caution” (1965). Le sensazioni provate diversi anni prima durante la visione di quel film sono sopravvissute, all’interno di un ricordo divenuto ormai evanescente, e hanno guidato l’autore nella messa in sequenza delle fotografie esposte.
Nel film di Godard vengono anche letti alcuni brani da poesie di Paul Eluard. Uno in particolare è apparso come la migliore presentazione possibile per ALPHAVILLE:
“Nous vivons dans l’oubli de nos métamorphoses”.
Si sente spesso parlare di fotografia come tempo sospeso. Questo lavoro di Fulvio Bortolozzo affronta il tema da un punto di vista dinamico. Le sue “impressioni”, le sue pause riflessive, il suo sguardo ci obbligano infatti ad un continuo spostamento tra tempi bloccati, focalizzando la nostra attenzione alternativamente tra il mondo della vita reale, rappresentata da attori casuali, autentici, umani, colti in atteggiamenti assolutamente normali e quello della vita sognata e desiderata incarnati dalle classiche icone del nostro tempo che sono i palcoscenici delle vetrine dei locali commerciali, i messaggi pubblicitari, i luoghi destinati all’intrattenimento e al divertimento.
Percorriamo quindi un mondo frammentario e autocompenetrato indissolubilmente allo stesso tempo, egregiamente cristallizzato in gemme di quotidiano al quale pensiamo di essere così assuefatti da non accorgercene quasi più, figurato dall’avvenenza virtuale di un manichino conturbante nella sua sua postura naturale, da volti catturati nella loro più intima essenza, da rappresentazioni lisergiche di ricordi di un lungomare.
Un lavoro di solo apparente semplicità, che rivela, ad un’attenta osservazione delle opere esposte, una stratificazione di molti punti di aggancio tra le singole inquadrature, una elegante e violenta scelta cromatica che ci guida nel percorso ancor forse di più di qualunque valenza iconografica o sociale.
Lavoro, questo di Fulvio Bortolozzo, di grande armonia e ampio respiro che rivela in tutta la sua forza il grande sforzo di sintesi e di ricerca di questo artista.
Consiglio quindi con calore la visione di questa mostra, abbraccio emotivo dell’artista con la vita.


Paolo Viridian


Torino – Foyer del Teatro Araldo, Via Chiomonte 3
Ingresso libero
Orari
Per informazioni:
011.331.764 (Teatro Araldo)
011.776.5351 ( Fulvio Bortolozzo )
E-Mail borful@yahoo.com





[exibart]

Articoli recenti

  • exibart.prize

Ecco sei nuovi finalisti di exibart prize EP6!

Emma Scarafiotti, Antonio Taschini, Gianni Depaoli, Lara Nex Oliva, Arianna Ellero, Micol Magni.

4 Maggio 2026 4:52
  • Mostre

CLAIR-OBSCUR. Scrivere nell’oscurità del presente. La mostra alla bourse de commerce – Pinault Collction a Parigi

Attraverso una selezione di un centinaio di opere della Collezione Pinault, tra cui per la prima volta alcune opere moderne,…

3 Maggio 2026 22:00
  • Mercato

Collezionisti in Costa Azzurra: è tutto dalla decima edizione di Art Monte-Carlo

Con 26 gallerie internazionali, la fiera boutique ha festeggiato il decimo anniversario. Tra nomi storici, new entries e la nuovissima…

3 Maggio 2026 20:00
  • Mostre

Le mostre da non perdere a maggio: speciale Venezia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, a Venezia: ecco la nostra selezione…

3 Maggio 2026 16:55
  • Arte contemporanea

La luce protagonista della decima edizione di PARMA 360 Festival della Creatività Contemporanea

Un percorso diffuso tra mostre e installazioni che attraversa la città e mette al centro nuove forme di espressione artistica,…

3 Maggio 2026 16:00
  • Musei

Ayato Takemoto racconta i musei di Kyoto, dove la cultura incontra la natura

Ayato Takemoto è Deputy Director del Fukuda Art Museum e del SAMAC di Kyoto, due musei in cui le collezioni…

3 Maggio 2026 11:30