Peaks & Troughs, 2019 Stampa su carta in fibra di cotone Hahnemühle, 111 x 157 cm © Maryam Eisler Courtesy dell’artista
Corpi, paesaggi e contesti urbani, colori saturi e ombre sfuggenti, aperture spirituali e superfici pop. Sono molteplici e inaspettate le declinazioni visive della ricerca di Maryam Eisler, le cui opere sono in mostra per la prima volta in Italia in una personale, fino al 16 marzo, negli spazi di Mucciaccia Gallery Project, a Roma. In esposizione, circa 30 fotografie di 14 serie realizzate tra il 2018 e il 2024. «I sentimenti sono la mia stella polare. Cerco spesso ispirazione nella letteratura, nella poesia e nelle arti. Storie di vita, vissute e immaginate. Vere o fantastiche. Nostalgia di tempi passati. Passione. Romanticismo. Dolore. Mondi onirici resi reali. Intimate Landscapes offre uno sguardo su questi sogni e su questa sfaccettata esplorazione del Sublime Femminile», afferma Eisler.
Nata in Iran nel 1968, Maryam Eisler è cresciuta a Parigi e, dopo aver studiato negli Stati Uniti, ha iniziato a collaborare con moltissime riviste come LUX, Vanity Fair e Harpers Bazaar. Autrice di Confined Artists Free Spirits: Portraits and Interviews from Lockdown 2020 (2023) e Voices: East London (2018), Eisler ha curato anche diversi libri per Thames & Hudson. Ha esposto sia negli Stati Uniti che in Europa. Nel 2014 è stata inclusa nell’elenco di Artnet delle “100 donne più potenti dell’arte” e nominata una delle “Donne più influenti del mondo dell’arte in Europa”.
Intimate Landscapes, la mostra visitabile da Mucciaccia Gallery Project, esplora il “Sublime Femminile”, concetto che la fotografa identifica come l’energia femminile, la fisicità del corpo e la sua natura divina. «Le diverse serie fotografiche esposte rivelano una ricerca di composizione attraverso i contorni intimi della figura femminile, non tanto in relazione alla sua bellezza implicita, ma nel modo in cui si relaziona al suo contesto fisico, spirituale e metaforico», spiegano dalla galleria.
Attraverso la lente della macchina fotografica, l’artista rivela la dualità della donna, la sua forza e la sua vulnerabilità, in egual misura di intimità, mentre cerca di proteggere il suo mistero. A queste si accostano, sia nelle serie in bianco e nero che a colori, foto di architetture e paesaggi, che trasudano sentimenti contrastanti: durezza e dolcezza, ostilità e sensualità.
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