Categorie: Fotografia

Corrosivo, radicale, umano: la fotografia perde il grande William Klein

di - 13 Settembre 2022

Street photography ma anche moda, reportage ma anche cinema, ritratti iconici di celebrità e oniriche composizioni astratte, tra New York, Roma, Mosca e Tokyo. A prescindere dal contesto, al di là degli schemi, delle vette stilistiche e delle ricadute nella realtà, l’importante, per William Klein, era rendere visibile il mondo, portare alla luce le sue superfici grezze, porose, impolverate, incise di storie, pullulanti di visi, di atteggiamenti e relazioni. Senza usare altri filtri se non quello di uno sguardo profondamente umano. Tra i fotografi più celebri e influenti del XX Secolo, William Klein è morto a Parigi, il 10 settembre 2022, a 94 anni e dopo 60 di onorata carriera.

Proprio in questi giorni, all’International Center of Photography di New York è in esposizione una retrospettiva che ne racconta tutto il percorso, anche al di là del mezzo strettamente fotografico, come pittore, grafico, scrittore, autore di libri, regista di lungometraggi. Il suo libro di Street Photography del 1956 “Life Is Good and Good for You in New York” rimane uno dei libri fotografici più idiosincratici e influenti del secolo scorso, con le immagini scure e sfocate e le folle di persone che si affastellano attraverso le pagine, con un ritmo inquietante ma anche penetrante.

Nato a Manhattan nel 1928, Klein da giovanissimo era un assiduo frequentatore dei musei d’arte della città e desiderava ardentemente arrivare in Europa. Nel 1948 si trasferì a Parigi dove studiò alla Sorbona e lavorò brevemente con l’artista Fernand Léger. Secondo quanto riferito, fu proprio Léger ad aver suggerito a Klein di uscire dalle gallerie, “Guarda gli edifici, esci in strada”.

Per decenni  Klein si è destreggiato in incarichi in tutto il mondo con progetti nel campo della fotografia, del cinema, della pittura e dell’editoria. La sua produzione è stata prodigiosa anche sono state rare le sue mostre, almeno fino alla fine degli anni ’80, quando si iniziò a capire la portate della sua ricerca. Attirando l’ammirazione in particolare delle giovani generazioni, era considerato un vero maestro e alla notizia della sua morte, sui social network sono stati centinaia i post diffusi e condivisi, per ricordare le sue fotografie e citare le sue frasi, spesso altrettanto corrosive.

WILLIAM KLEIN, MADRID
WILLIAM KLEIN, MOSCOW
WILLIAM KLEIN, NEW YORK

Articoli recenti

  • Mostre

Corpo, forma, frattura, trasformazione. Malisa Catalani a Bologna

UNHUMAN, la personale di Malisa Catalani alla SimonBart Gallery di Bologna è in programma fino al 28 febbraio

22 Febbraio 2026 0:02
  • Attualità

Un’asta per il Rojava: gli artisti si mobilitano per sostenere la regione curda sotto attacco

Opere donate da artisti di diverse generazioni e provenienze diventano strumenti di intervento diretto in un contesto segnato da conflitto…

21 Febbraio 2026 21:52
  • Arte contemporanea

Quando la memoria si incrina e il tempo smette di scorrere: Andro Wekua a Milano

Nello spazio di sperimentazione Ordet, una mostra che trasforma il ricordo in architettura emotiva: sculture, film e collage per raccontare…

21 Febbraio 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Un nuovo modello di officina culturale: la Società delle Api a Roma

Ha inaugurato a Roma la Società delle Api di Silvia Fiorucci, un’apertura che segna l’avvio di nuove officine culturali, sintomo…

21 Febbraio 2026 17:00
  • Mercato

Freud, Bacon, Kossoff: la School of London va all’asta da Sotheby’s

Quattro capolavori provenienti dalla collezione di Joe Lewis sono pronti a sfidare il mercato. Raccontano con straordinaria immediatezza la complessità…

21 Febbraio 2026 16:08
  • Teatro

L’Orlando di Virginia Woolf diventa un monologo sulla bellezza e sulla morte

Il regista Andrea De Rosa mette in scena il celebre Orlando di Virginia Woolf dandogli la forma di un monologo…

21 Febbraio 2026 13:30