Categorie: Fotografia

Exposed 2025: tutto pronto per il ritorno delle settimane della fotografia a Torino

di - 6 Febbraio 2025

Aprirà al pubblico il prossimo 16 aprile, per concludersi quasi un mese e mezzo più tardi, a inizio giugno, la seconda edizione di Exposed, il festival torinese interamente dedicato alla fotografia che già lo scorso anno aveva pervaso il territorio cittadino costellandolo di immagini fotografiche opera di grandi autori.

Exposed. Torino Foto Festival quest’anno presenterà ben sedici diversi artisti provenienti da dodici paesi di tutto il mondo, per offrire una visione d’insieme il più possibile articolata sull’attuale panorama della fotografia italiana e internazionale. L’evento è organizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino, affidato alla direzione artistica di Menno Liauw e Salvatore Vitale e promosso dai maggiori enti che operano da sempre sul territorio cittadino in ambito artistico e culturale: Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di Commercio, Intesa Sanpaolo e Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

Exposed 2025: le sedi di Torino

Quest’anno saranno coinvolte ben sette sedi espositive, in un percorso di immagini che invaderà letteralmente tutta la città di Torino. Dall’Accademia Albertina all’Archivio di Stato; dalle sedi elettivamente dedicate alle fotografia come Camera Centro Italiano per la Fotografia e Gallerie d’Italia; fino alla Gam, OGR e Palazzo Carignano.

La fotografia centrale a Torino

Insomma, all’appello non manca proprio nessuno. E per di più, la novità del 2025 è che la quasi totalità delle mostre, quest’anno, sarà a ingresso gratuito per il pubblico. Questa scelta testimonia lo spirito con cui la manifestazione ha scelto di pensare sé stessa, come un punto di riferimento per gli amanti della fotografia, certo, ma anche come un secondo momento cittadino dedicato all’arte, dopo e oltre il tradizionale week end di novembre. E poi, ma forse soprattutto, presentandosi come un concentrato di stimoli ed eventi interessanti, capaci di rivolgersi al pubblico e di portarlo con sé, accompagnandolo lungo un percorso di creatività e approfondimento della fotografia, alla scoperta delle ultime e più intriganti tendenze internazionali.

River Claure, Once Upon a Time in the Jungle © River Claure

Exposed 2025: le mostre in città

Circa le aperture, andando nello specifico, ci sono già alcune anticipazioni. L’Accademia Albertina di Belle Arti ospiterà un progetto di Gregory Halpern e uno di Georges Senga, realizzato quest’ultimo in collaborazione con il MAO di Torino. A queste mostre, sempre all’Accademia, sono da aggiungere quelle delle giovani Valeria Cherchi e Silvia Rosi, più un appuntamento di portfolio review con personaggi internazionali aperto al pubblico. Alla Gam, invece, sarà presentata la mostra del boliviano River Claure, mentre alle Gallerie d’Italia sarà esposto il lavoro di Carrie Mae Weems. Qui sarà esposto il progetto dal titolo Preach, un lavoro su committenza originale affidato alla curatela di Sarah Meister, Executive Director of Aperture Foundation e già curatrice, in passato, al Moma di New York. E non finisce qui. Ci sarà anche un Festival Diffuso, con tanti altri eventi più o meno grandi, il cui programma dettagliato è però ancora top secret.

RE:Birth, 2025
© Valeria Cherchi – Accademia Albertina

Ritrovare la ricerca fotografica

L’intenzione, è dunque posizionarsi, e di conseguenza posizionare la città di Torino, all’interno del circuito internazionale della fotografia, cercando di proporsi come luogo ideale in cui non solo si potranno ammirare le opere di alcuni notevoli artisti contemporanei che ricorrono al medium fotografico, ma anche, nelle esplicite intenzioni degli organizzatori, dare vita a nuove idee, rielaborando il modo in cui guardiamo alla fotografia e la leggiamo.

In un’epoca in cui siamo bombardati di immagini attraverso i social e gli altri media, un festival completamente dedicato alla fotografia, cioè a quel mezzo espressivo tecnico e tecnologico che per primo ha portato in modo pervasivo le immagini della realtà che ci circonda nelle nostre vite, è anche un modo per riflettere sulle immagini stesse. Un invito, insomma, ad abbandonare l’atteggiamento passivo, imparando a chiederci quali siano gli strumenti più efficaci di cui dobbiamo dotarci, intellettualmente e forse anche a livello emozionale ed esistenziale, per decifrare e decodificare le immagini.

Carrie Mae Weems, Untitled (Man and Mirror), 1990 Dalla serie Kitchen Table © Carrie Mae Weems – Courtesy of the artist, Gladstone Gallery (New York), Fraenkel Gallery (San Francisco) e Galerie Barbara Thumm (Berlino)

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30