Simone d'Aillencourt, New York, 1962 (Vogue), Moderne
La Polka Gallery di Parigi presenta al pubblico la prima retrospettiva dedicata a William Klein e alla sua rivoluzione nel mondo della fotografia di moda.
Fashion+Klein, ripercorre i sessant’anni di carriera che hanno portato il celebre fotografo e regista statunitense ad affermarsi come uno dei padri della street photography.
Portando fuori i modelli e le modelle dagli studi per immergerli nelle strade rumorose di grandi metropoli, sovvertendo le regole di composizione, messa a fuoco e i codici del tempo, grazie all’utilizzo di grandangolo, teleobiettivo, esposizione multipla e flash Klein ha rinnovato la moda e il fotogiornalismo.
Fu nel 1954 che Alexander Liberman, direttore artistico di Vogue, vedendo i suoi primi lavori propose al giovane fotografo un diario fotografico su New York. Klein torna quindi a fotografare la sua metropoli natale, dando vita a “Life Is Good & Good for You in New York”. Rifiutato negli Stati Uniti e pubblicato nel 1956 in Francia, il libro, insignito del Premio Nadar nel 1957 è oggi considerato un testo fondamentale nella storia della fotografia del 20° secolo. Un diario visivo che documenta la vita nella metropoli lungo la strada, da New York a Parigi, da Tokyo a Mosca, passando per Roma.
Un anno dopo, nel 1958, firma un contratto con Vogue. I suoi colleghi sono Irving Penn e Richard Avedon. È lì, sulle pagine delle riviste di moda che Klein mette in atto la sua rivoluzione.
Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…
É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…
Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…
All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…
Visualizza commenti