Wolfgang Tillmans, still life, New York, 2001. COURTESY THE ARTIST; DAVID ZWIRNER, NEW YORK AND HONG KONG; GALERIE BUCHHOLZ, BERLIN AND COLOGNE; AND MAUREEN PALEY, LONDON
Osservatore incisivo e creatore di immagini abbaglianti, per oltre tre decenni Wolfgang Tillmans ha sperimentato cosa significa coinvolgere il mondo attraverso la fotografia.
Una nuova mostra al MoMA di New York, To look without fear, ospita il lavoro del fotografo tedesco in tutta la sua grandezza, invitando il visitatore a guardare la realtà attraverso l’occhio dell’artista.
Dalle immagini estatiche della vita notturna a quelle astratte realizzate senza la macchina fotografica, dai ritratti sensibili alle proiezioni di diapositive architettoniche, ma anche documenti di movimenti sociali, nature morte, fenomeni astronomici e nudi intimi. Tillmans ha esplorato ogni genere immaginabile della fotografia, sperimentando continuamente e creando nuove immagini, considerando il ruolo dell’artista quello di “un amplificatore” di cause sociali e politiche, con un approccio da sempre animato dalla ricerca di creare connessioni e dall’idea di stare insieme.
Anche l’allestimento segue quelle che da sempre sono state le sue intuizioni: arcipelaghi di immagini sono raggruppati su pareti e tavoli come fotocopie, fotografie a colori o in bianco e nero e proiezioni video, esemplificando l’idea dell’artista di una concreta “democrazia visiva”. “Vedo le mie installazioni come un riflesso del modo in cui vedo, del modo in cui percepisco o voglio percepire il mio ambiente”, ha detto Tillmans.
Dopo il MoMA, la mostra arriverà all’Art Gallery of Ontario e al San Francisco Museum of Modern Art.
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