Categorie: Fotografia

Il fondo fotografico Naya a Palazzo Fortuny

di - 21 Ottobre 2019

Sono circa 150 le fotografie di Carlo Naya conservate presso l’Archivio fotografico di Palazzo Fortuny, una raccolta che si completa di una cospicua parte della produzione artistica del fotografo, custodita presso la Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE). Negative e positive su lastra di vetro, le sue fotografie documentano la città di Venezia in maniera sistematica, dalle architetture alle vedute, fino alle scene di genere. Un patrimonio che viene ora valorizzato con un progetto di ordinamento e schedatura, includendo la verifica dello stato conservativo, la messa in sicurezza e digitalizzazione dei materiali.

Il fondo, ceduto da Osvaldo Böhm e poi acquistato dal Museo Correr nel 1941, Ăš andato ampliandosi nel corso del tempo, con donazioni e acquisti. Fonte inesauribile, «queste immagini vallicelliane confermano il debito di ereditĂ  che la fotografia veneziana deve a Carlo Naya, maestro della fotografia dei viaggiatori, ma anche attento osservatore e innamorato dell’immagine e dell’identitĂ  della sua Venezia» scrive il Prof. Alberto Manodori Sagredo.

Arrivato a Venezia intorno al 1857, Carlo Naya aprì una vetrina d’esposizione e vendita in Piazza San Marco e un laboratorio in Piazza di San Maurizio. Produsse serie fotografiche, ma anche riproduzioni d’arte. Ampliando rapidamente il suo atelier, con l’assunzione di nuovi collaboratori riuscì a mettere in piedi un commercio globale, ottenendo premi alle Esposizioni sia nazionali che internazionali. Le sue riproduzioni di affreschi di Giotto e Mantegna di alcune chiese di Padova gli valsero la medaglia d’argento all’Esposizione Universale di Parigi del 1867.

La sua accuratezza tecnica nel fornire anche precise descrizioni, fa della sua produzione un fondo dalla valenza inesauribile, costituendo testimonianza attenta del patrimonio storico-artistico-architettonico della città lagunare. È il caso dei bassorilievi della Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo distrutti da un incendio nel 1867, oggi ricostruibili grazie alla riproduzione effettuata dal fotografo. Non discostandosi dagli schemi di prospettiva tipici dei disegnatori, le sue fotografie sono piuttosto strumento attraverso il quale egli supera le possibilità del disegno grazie all’utilizzo dello strumento ottico.

Articoli recenti

  • Mercato

Christie’s mette all’asta i Richter della super gallerista Marian Goodman

Sette dipinti realizzati tra il 1982 e il 2009, che testimoniano il rapporto tra artista e gallerista (e l’intuito visionario…

13 Aprile 2026 20:38
  • Danza

Da Orsolina28 si entra nel processo della danza in divenire, con Aszure Barton

Un luogo immerso nella natura del Monferrato, dove la creazione si condivide: Orsolina28 mostra il lavoro coreografico al pubblico, con…

13 Aprile 2026 19:20
  • Arte antica

A Perugia una mostra racconta come Giotto e San Francesco rivoluzionarono l’arte occidentale

Alla Galleria Nazionale dell’Umbria una mostra di respiro internazionale ricostruisce il momento in cui la rivoluzione francescana e quella giottesca…

13 Aprile 2026 19:00
  • Musei

Il V&A mette a nudo la collezione, con la nuova piattaforma sulla provenienza dei reperti

Il V&A di Londra lancia una piattaforma web per tracciare la provenienza dei suoi tesori: un’operazione di trasparenza che scava…

13 Aprile 2026 17:51
  • Arte antica

Ambrosius: i tesori nascosti della Basilica di Sant’Ambrogio tornano visibili

Ambrosius: un itinerario riporta alla luce i tesori nascosti della Basilica di Sant’Ambrogio, arricchendo la visita con luoghi solitamente non…

13 Aprile 2026 15:50
  • Libri ed editoria

The Boxer di Gabriele Tinti, il bronzo ellenistico e la fragilità dell’umanità

Un libro che riattiva l’antico, tra poesia, mito e vulnerabilitĂ : Gabriele Tinti dĂ  voce al Pugile in riposo, la statua…

13 Aprile 2026 12:44