L’Abruzzo straniante di Stefano Cerio, in un nuovo libro fotografico

di - 3 Settembre 2022

Paesaggi aspri, linee aguzze che spuntano da chiazze d’erba bassa, una natura forte, resistente. E poi, un elemento dall’opposta consistenza, un giocattolo gonfiabile dai colori accesi, castelli e scivoli, morbidi e accoglienti, dunque estranei, provenienti da un altro mondo, sviluppatisi in condizioni ambientali diverse. Così, con questi paradossi materici e insieme visivi, Stefano Cerio ha raccontato fotograficamente il territorio abruzzese colpito dal terremoto del 2009, concentrando l’obbiettivo, in particolare, sulle montagne circostanti L’Aquila. Già esposte in diverse occasioni, tra cui proprio al MAXXI l’Aquila e a giugno 2022 in una delle sedi dello Studio Trisorio a Napoli, le immagini di quel progetto sono andate a comporre una nuova pubblicazione edita da Hatje Cantz Verlag, storico editore di libri tedesco specializzato in fotografia, che già ha pubblicato altri cataloghi di Cerio.

Aquila, ©Stefano Cerio

La fotografia straniante di Stefano Cerio

Nato nel 1962, Stefano Cerio vive e lavora tra Roma e Parigi. Inizia la carriera di fotografo a 18 anni e dal 2001 il suo interesse si sposta progressivamente verso la fotografia di ricerca e il video. Le sue opere affrontano il tema della rappresentazione ed esplorano le zone di confine tra visione, realtà e orizzonte delle aspettative dello spettatore, mettendo in scena una realtà possibile ma, in effetti, impossibile. Lavorando sulla pretesa oggettività dell’immagine fotografica fredda, le opere di Cerio schiudono sempre ampi spazi al soggetto, tanto come individuo che come collettività. Celebri le sue serie dedicate ai luoghi del divertimento di massa ma all’orario di chiusura, quando le persone non ci sono più e le macchine utilizzate per accompagnare e favorire la socialità sono ormai sobriamente disattivate.

Aquila, ©Stefano Cerio

Aquila: il cortocircuito dei luoghi

Realizzate in Abruzzo in diversi periodi dell’anno, le fotografie che Stefano Cerio ha dedicato a L’Aquila ritraggono ambientazioni di grande impatto e non distanti dalla città, tra Campo Felice, Campo Imperatore e Pescasseroli. Luoghi di turismo improvvisamente silenziosi, riattivati dalla presenza fantasmatica delle popolari attrazioni gonfiabili da luna park. Il cortocircuito è potente e suggestivo e questa sorta di aritmia si può anche toccare: la copertina rossa del libro pubblicato da Hatje Cantz, che presenta anche un testo critico di Stefano Chiodi, è infatti in pvc, lo stesso materiale usato per realizzare i gonfiabili.

Articoli recenti

  • Mostre

Il diario visivo di Nina Ćeranić in mostra a Venezia

Fino al 18 aprile 2026, la galleria A plus A a Venezia ospita la mostra “As I Shape the Object,…

14 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

È stata scoperta l’identità di Banksy

Il suo nome è Robin Gunningham, poi cambiato in David Jones. Reuters ha dedicato un’ampia inchiesta all’identità e al sistema…

13 Marzo 2026 23:16
  • Arte moderna

Il tempo sospeso di Vermeer: storia di un capolavoro a Palazzo Madama di Torino

Prestata dal Rijksmuseum di Amsterdam, Donna in blu che legge una lettera di Johannes Vermeer arriva a Palazzo Madama. Il…

13 Marzo 2026 20:00
  • Film e serie tv

Netflix racconta Frida Kahlo: in preparazione una serie sulla vita dell’artista

Netflix ha annunciato una nuova serie dedicata a Frida Kahlo: ispirata al romanzo di Claire Berest, racconterà la vita dell'artista…

13 Marzo 2026 17:10
  • Musica

A Milano la terza stagione di Suoni Trasfigurati: concerti nei musei della città

A Milano torna Suoni Trasfigurati: sette concerti gratuiti tra musica acustica, elettronica e nuove tecnologie, per far risuonare la costellazione…

13 Marzo 2026 15:30
  • Street Art

JR arriva a L’Aquila: il progetto Inside Out coinvolgerà oltre duemila cittadini

L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterà una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…

13 Marzo 2026 14:26