"Rosignano Black", 1995
Gli attimi protagonisti degli scatti di Massimo Vitali (Como, 1944) sono tutt’altro che fermi nel tempo. Nei pressi dei corsi d’acqua più disparati, non importa che siano laghi, mari o sorgenti, l’artista cattura il movimento spontaneo delle folle brulicanti che li occupano. La sua ricerca prende avvio quando, ad appena dodici anni, gli viene donata la sua prima macchina fotografica e prosegue negli anni a venire con gli studi condotti presso il London College of Printing e le collaborazioni con le riviste nel ruolo di fotoreporter.
L’emergere della sua cifra stilistica coincide e in parte è determinata dalla celebre «discesa in campo» nel mondo della politica di Silvio Berlusconi nel 1994. È in quello stesso anno che in Versilia prende le mosse la serie iconica di Vitali intitolata Beach Series. In queste documentazioni, gruppi di persone affollano le spiagge del Paese, riversandosi sulla riva e nell’acqua cristallina: c’è chi passeggia, chi nuota, chi si gode il sole sull’asciugamano, chi scambia due chiacchiere con il vicino di ombrellone e addirittura chi è intento a scattare una fotografia. L’illusione è quella di essere osservatori e partecipanti allo stesso tempo. Si percepiscono, infatti, l’aria salmastra e le voci chiassose di adulti e bambini che si mescolano simultaneamente e stimolano la percezione di chi guarda le opere. A prima vista sembrerebbe quasi di trovarsi sulle rive della Senna nell’opera di Georges Seurat Un dimanche après-midi à l’Île de la Grande Jatte (1884-1886) o in una delle affollate illustrazioni di Martin Handford, Where’s Wally?.
Ma, lungi dall’essere dei meri ritratti estivi, statici e privi di alcun movimento, in realtà con questi scatti vivaci e carichi di dettagli Vitali mira condurre una vera e propria ricerca socio-antropologica sui cambiamenti messi in atto dalla politica dagli anni Novanta in poi in Italia e non solo. Quello che viene catturato non è un singolo istante ma una serie di gruppi di persone, una gran folla in fermento che si gode il tempo libero. La tecnica usata dall’artista non consiste nello spostarsi in modo spasmodico e ossessivo nel tentativo di individuare l’attimo perfetto, bensì nel fissare la macchina fotografica in un punto rialzato di alcuni metri e lasciare che siano i suoi protagonisti a muoversi, agendo in modo spontaneo e naturale. Alle spalle, una solida ricerca iconografica condotta nei musei e l’interesse verso la Scuola di Düsseldorf, in particolare Thomas Ruff che ha influenzato la dimensione degli scatti di Vitali, stampati su grandi formati.
Oltre alle iconiche spiagge, l’attenzione dell’artista si concentra anche su luoghi di diversa natura come le discoteche degli anni Novanta, il Kappa FuturFestival di Torino o l’Harbin International Ice and Snow Sculpture Festival in Cina, dedicato alle sculture di ghiaccio.
In occasione della manifestazione internazionale di fotografia Cortona On The Move, visitabile dal 13 luglio al primo ottobre 2023, Vitali presenta diversi lavori rappresentativi della sua ricerca nella mostra personale Standing Still, in collaborazione con Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo.
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