La manifestazione per Tyre Nichols, a New York. ph. Francesca Magnani
Si è svolta a New York una delle manifestazioni di protesta a seguito dell’uccisione per mano della polizia di Memphis del giovane afroamericano Tyre Nichols. I cortei tenuti in molte città americane dopo la pubblicazione del video del pestaggio sono stati pacifici e quello di sabato nella Grande Mela è andato da Washington Square Park a Times Square, un caso analogo a quello di Keenan Anderson, di cui vi avevamo parlato qui. Presenti su campo abbiamo notato la presenza dei vari fotografi delle testate cittadine, e alcuni di loro che seguo anche online hanno sottolineato la vicinanza che sentono con il giovane, anche dal punto di vista artistico.
<<Avrei potuto essere io>>, ha scritto in un post di quella sera il fotografo Anthony Artis (@artphotofilms), pubblicando lo scritto in cui Nichols presentava le sue fotografie. <<Mi chiamo Tire D. Nichols. Sono un aspirante fotografo. Beh, lo faccio soprattutto per divertimento, ma mi piace molto. La fotografia mi aiuta a guardare il mondo in modo più creativo. Mi consente di esprimermi sulle persone più di quanto faccia la scrittura. Faccio diversi tipi di fotografie, dallo sport d’azione al tipo di fotografie che preferisco, la fotografia di paesaggio. Voglio portare i miei spettatori nella profondità di ciò che vedo attraverso i miei occhi e fuori attraverso il mio obiettivo. Le persone hanno una storia da raccontare: perché non catturarla invece di seguire la “norma” solo scrivendola o raccontandola. Spero un giorno di far vedere alle persone quello che vedo io, e spero che ammirino il mio lavoro in base alla qualità e agli ideali. Quindi goditi la mia pagina e fammi sapere cosa ne pensi. In amicizia, Tyre D. Nichols>>.
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