Keila Guilarte
Raccogliere la storia di un gesto bloccato dalla luce e dall’ombra, percorrere l’eloquenza di uno sguardo, entrare nelle abitudini, nei riti, negli incontri e nelle solitudini. Attraverso le immagini, Keila Guilarte esprime l’anima del soggetto, trasformando ciò che accade in ciò che permane. Nata a Santiago di Cuba, volto noto della tv, ex modella per maison quali Dior, Armani e Jean Paul Gautier, le sue fotografie saranno in mostra per “Mi Tierra”, al Moscova District Market di Milano, dal 29 novembre. In questa occasione, sarà presentato anche l’omonimo libro fotografico, appena uscito per Silvana Editoriale. In esposizione, a cura di Patrizia Madau, 30 opere in bianco e nero, dedicate alla sua terra, Cuba, scattate su pellicola e stampate in grandi dimensioni, che permettono di ricostruire, al di qua e al di là della superficie dell’immagine, l’identità di un popolo. Quello di cui Keila Guilarte fa visceralmente parte.
Nell’isola caraibica ha trascorso i primi anni della sua vita, dedicandosi con impegno e dedizione allo sport. Atleta nazionale di nuoto sincronizzato per dieci anni e laurea ISEF, temprata dai principi del Fair Play e abituata alle sfide, supera l’embargo e arriva in Italia. Keila inizia a lavorare nella moda e nella televisione, la sua bellezza e la sua semplicità la portano a collaborare con grandi brand della Fashion Industry e del Make-up.
A partire dal 2009, Keila Guilarte vive fra Parigi e Milano, dove ha sfilato per Dior Couture, Jean Paul Gaultier, Armani, Marc Jacobs, La Perla e tanti altri. Dopo questa esperienza, la sua sensibilità artistica la porta a sviluppare un reale interesse per la fotografia, sua grande passione. In seguito, matura conoscenze in ambito analogico-digitale, che le consentiranno di iniziare la sua carriera come fotografa professionista nella moda.
Dall’amore per la sua isola e gratitudine alla vita nasce la realizzazione del suo primo libro fotografico “Mi Tierra”, tributo a Cuba. Nel 2019 la sua prima mostra fotografica a Trieste, promossa nell’ambito del Programma di cooperazione culturale internazionale con il governo di Cuba: “Creative Hub FVG- Cuba,” premiata poi nel 2021 dall’associazione “The Children for peace” di Milano.
Ma Cuba è rimasta sempre lì, una ferita e una carezza. «Ogni scatto è un incontro vibrante, vero, la cui vitalità e bellezza emerge con forza e immediatezza, dove meno te l’aspetti: tra le rughe di un vecchio, nei piedi di una ballerina, tra i ragazzi che scherzano sul Malecòn, sul volto di una fattucchiera o in una baracca di periferia», spiegano gli organizzatori della mostra di Milano. «E così, dopo aver percorso in lungo e in largo gli itinerari della sua infanzia, si delinea il diario personale di immagini non rubate, e non posate, della sua Cuba. Da cui nasce il libro, appena uscito con Silvana Editoriale, che per la prima volta si trasforma a Milano in mostra».
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