Categorie: Fotografia

Napoli, golfo mistico e dinamico: fotografie di Assunta Saulle nella Sacrestia del Vasari

di - 5 Dicembre 2024

Sarà visitabile fino al 22 dicembre 2024 la mostra fotografica di Assunta Saulle, esposta nella Sacrestia del Vasari al complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, a Napoli. La mostra è curata da Carla Travierso, prodotta da Black Tarantella e Black Art, in collaborazione con Officine Artistiche Vesuviane e il patrocinio dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale.

Nella ricca sacrestia del Vasari, dove dominano immagini sacre, con i loro volti severi, sono presentate le 33 fotografie dell’artista, che dialogano brillantemente con l’ambiente circostante. Saulle compie una discesa dantesca nel ventre di Napoli, il richiamo è forte anche sul numero delle foto presenti: 33, come gli altrettanti canti danteschi. «Questo è un percorso introspettivo, alla ricerca del mistero e della magia. Il viaggio nel corpo stratificato di Napoli è un modo per far luce sulle parti nascoste del mio inconscio, ma anche dell’inconscio collettivo con i nostri rituali, le nostre paure», spiega l’artista, classe 1987.

Assunta Saulle, Tempio di Iside, dal Progetto Golfo Mistico, 2021

Saulle ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e ha esposto i suoi lavori fotografici e pittorici in diverse mostre collettive e personali. Tra le più recenti, Worlds Beyond Words a cura di Alessandro Romanini e Francesco Ghizzani Marcìa al Museo Archeologico Versiliese, Becoming Visible a cura di Bindi Vora all’Autograph Gallery di Londra, Africa & Napoli a cura di Alessandro Romanini al Maschio Angioino di Napoli, Universi & Mondi a cura di Simon Njami alla Fondazione Made in Cloister di Napoli, Betwixt & Between a cura di Cary Hulbert e Trinity Laster alla Project Gallery di New York. La sua ricerca artistica, attraverso il fotodinamismo di ispirazione futurista, vede nel divario temporale tra l’espressione e la registrazione del movimento il luogo dell’incanto, dove misteriose trasformazioni della realtà coagulano in un’estetica della presenza/assenza.

Assunta Saulle, Antro della Sibilla, dal Progetto Golfo Mistico, 2021

Nelle fotografie presentate nella Sacrestia del Vasari è ritratta la stessa artista, le immagini sono dinamiche, passano continuamente dalla materia all’astrazione, chiudendosi in rapidi movimenti circolari, richiamando la perfezione geometrica del cerchio, la cosmologia aristotelica, cara a Dante, ma anche la sonorità della tammorra, che pervade gli antichi rituali di diverse comunità della Campania. Il titolo della mostra, Golfo mistico, non è scelto a caso, richiama il mondo musicale, vuol dire buco d’orchestra, è un omaggio proprio a quei luoghi attraverso i quali si ode ancora il suono di un passato ancestrale.

Assunta Saulle, Piscina Mirabilis, dal Progetto Golfo Mistico, 2021

Il viaggio didascalico si divide in quattro cicli fotografici: Tempio di Iside, Antro della Sibilla, Piscina Mirabilis e Cimitero delle Fontanelle di Napoli. Quest’ultimo luogo rappresenta il cuore del progetto: qui il soggetto rappresentato nelle fotografie si sublima in gemme colorate disseminate tra le interminabili file d’ossa e crani. Gli sfondi consumati dal tempo sono illuminati da sciabolate di energia, creando un dualismo tra luce e ombra, conscio e inconscio, presente e passato, realtà e magia, vita e morte. La forza dirompente di Saulle emerge nella sua capacità di esorcizzare i particolari che descrive, gli scheletri sembrano animati e pronti a dialogare con il vivente e gli spazi, spie di un passato illustre, riprendono il loro colorito dimenticandosi di essere asserviti al tempo.

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