Courtesy Fondazione Musei Civici di Venezia. Photo Massimo Listri
Si può dire che questo sia l’anno della fotografia a Venezia, lo confermano le numerose mostre fotografiche che hanno inaugurato quest’anno in laguna. Una città di certo abituata ad essere soggetto degli scatti dei turisti ma che si mette spesso da parte per lasciare spazio a mostre di storici artisti, diventando sempre di più un importante centro per l’arte fotografica.
Quale città migliore quindi per entrare a far parte del mese della fotografia europea – la rete dei festival fotografici (Berlino, Bruxelles, Lisbona, Lussemburgo, Parigi, Vienna) nata nel 2004 per portare la fotografia contemporanea al centro dell’attenzione pubblica. Ripensare il Paesaggio vs Ripensare l’Identità al Museo Fortuny di Venezia fino al 15 gennaio 2024 inserisce anche Venezia tra le città europee che partecipano a questo importante festival.
L’obiettivo di questa collaborazione internazionale è quello di portare l’arte fotografica al centro dell’attenzione pubblica, e lo fa attraverso una selezione straordinaria di artisti emergenti provenienti da tutta Europa. Palazzo Fortuny ospita undici artisti emergenti ognuno con la propria visione unica e prospettive intriganti sui temi di paesaggio e identità.
La mostra si fonda sull’ambizioso obiettivo di indagare le relazioni tra l’uomo e l’ambiente, offrendo nuove prospettive e approcci rivoluzionari alla rappresentazione della natura e del paesaggio. Non è quindi solamente una celebrazione della bellezza visiva, ma un’esplorazione dei legami tra l’identità personale e territoriale e l’esperienza individuale. Gli artisti coinvolti si impegnano a decostruire e reinterpretare il concetto di paesaggio, portando alla luce nuove prospettive, punti di vista alternativi e narrazioni personali.
Le opere d’arte in mostra sono selezionate dalle edizioni precedenti di EMOP (European Month of Photography), un vero e proprio concentrato di creatività europea. Questa esposizione è un’opportunità unica per il pubblico di Venezia di scoprire alcuni degli artisti emergenti più promettenti del continente, tra cui Vanja Bučan, Krystyna Dul, Marco Godinho, Jojo Gronostay, Inka&Niclas, Lisa Kohl, LABOTIV, Daphné Le Sergent, Lívia Melzi, Cristina Nuñez, e Bruno Oliveira.
La scelta di Palazzo Fortuny come sede per questa mostra è significativa. Il museo è un luogo intriso di storia e tradizione artistica, noto per essere stato un centro d’avanguardia della fotografia negli anni Settanta e Ottanta. Le sperimentazioni di Mariano Fortuny y Madrazo con il mezzo fotografico, insieme al ricco archivio qui custodito, hanno reso questo luogo un punto di riferimento per gli amanti della fotografia. È stato il palcoscenico di mostre storiche come Immagini e materiali del laboratorio Fortuny nel 1978, Venezia ’79 la fotografia e Robert Mapplethorpe: fotografie nel 1983, la prima esposizione in Europa dedicata al celebre fotografo statunitense. Negli anni, il museo ha ospitato anche progetti innovativi come quelli dello Studio Azzurro e di Peter Greenaway, dimostrando la sua costante apertura alle nuove tendenze artistiche.
Oculus Foto Festival non è solo un festival fotografico, è anche una piattaforma che sostiene e promuove fotografi emergenti da tutto il mondo. Questa prima edizione a Venezia, Ripensare il Paesaggio vs Ripensare l’Identità rappresenta un capitolo fondamentale nel percorso del festival e getta le basi per la creazione di una nuova piattaforma fotografica europea a Venezia, come anticipa Chiara Squarcina, Dirigente Area Attività Museali della Fondazione Musei Civici di Venezia.
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