Limbo come dimensione illusoria, non reale, visionaria, artificiale, mutante. Sintetici e, soprattutto, inumani i soggetti e le ambientazioni scelti dagli otto artisti che espongono in questa rassegna, interamente dedicata all’arte digitale.
Olivo Barbieri nella serie Tribunali propone delle immagini d’interni luminosi,
Sembra, invece, un etereo angelo la candida figura femminile presentata da Matteo Basilè . Un nimbo sacrale contorna la giovane donna ritratta, ma potrebbero anche essere due, non pare importante. L’atmosfera è talmente soffice e sognante da divenire inquietante.
Giacomo Costa crea allucinate periferie urbane, un intricato dedalo di grattacieli che paiono generarsi gli uni dagli altri. Solo il cielo pare terrestre. E’ difficile immaginare che tipo di esseri viventi, quasi sicuramente inumani, abitino queste migliaia e migliaia di soffocanti e claustrofobiche abitazioni. Sono opere silenziose e solitarie.
Robert Gligorov, in Colonna trasporta esili figure umane in una dimensione
Micha Klein e le sue ragazze cattive. Le colloca in una dimensione cinematografica che ne disinnesca l’aggressività e le tramuta in accattivanti cartelloni pubblicitari. In altre opere, invece, presenta morbide figure femminili, esteticamente perfette, sintetiche e inumane. Sono donne virtuali, da profumeria. La cromia è, al contempo, zuccherina e raffinata, come la luce che modella perfettamente questi volti clonati. Lo stesso viso, infatti, è riproposto ossessivamente, mutandone solo alcuni aspetti, la carnagione, l’acconciatura, lo sfondo.
Fritz Kok propone delle immagini eleganti, sensuali e inquiete. Splendide
Marotta & Russo, infine, presentano delle visionarie proiezioni di un corpo dalle fattezze umane ma che potrebbe essere anche quello di un’entità robotica. Ogni organo, ogni brandello di carne è rielaborato tramite un sottile reticolato di linee nere, che frammentano l’immagine senza scomporla. Vitale e digitale la cromia.
Quella visibile in questa rassegna, sembra un’arte sempre più lontana dalla vita reale dell’uomo e sempre più legata alle sue ossessioni e ai suoi desideri.
elena londero
mostra vista il 7 dicembre 2002
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proprio una bella mostra
andate a vederla