Oltre venti le opere presentate, nelle tre sale espositive, dallo scultore comasco, alle quali fanno da corollario alcuni disegni, matite colorate su carta di ciò che l’artista ha “immaginato” per le sue creazioni tridimensionali.
Le terrecotte dipinte, presenti nelle prime due sale, sono di recente esecuzione, datate in prevalenza 2001. Temi ricorrenti la donna e la coppia, figure presenti anche nelle opere improntate a tema diverso come Paesaggio multiplo. Le figure femminili di Paolo Borghi sono esaltate. nella loro statuaria bellezza. dalle tinte sgargianti. I colori che prevalgono sono il rosso e l’azzurro intenso, presente nei manti che ricoprono i corpi nudi. Sono donne portatrici di messaggi universali o semplicemente centro della scultura, motivo di meditazione visiva della realtà, sia evidente che nascosta, come nell’opera Il corpo, la città, il paesaggio.
Anche i bronzi di Borghi esaltano la coppia. La figura maschile è posta sempre a protezione della donna, o al suo fianco, costantemente protettiva e, come spesso ricorre nelle opere di questo artista, la coppia è collocata “sopra la città”, in una sorta di primo piano della scultura, ad evidenziarne l’importanza rispetto a tutto il resto.
Numerose le opere pubbliche di cui Borghi è autore, ideate e realizzate dal 1965 ad oggi. Per ricordarne solo alcune: le sculture monumentali a Los Angeles e Dallas, i portali in bronzo dedicati ai Santi Pietro e Paolo, il grande altorilievo L’ultima cena conservato a Paola, nel Santuario di San Francesco, la nuova monetazione per la Città del Vaticano e la medaglia per il Giubileo del 2000, i grandi marmi che adornano palazzi e chiese, il ritratto in marmo dell’ex Governatore Paolo Baffi nella sede di Roma della Banca d’Italia e infine Nike, la monumentale scultura in marmo collocata nel 1992 nella piazza Valmaura di Trieste.
patrizia grandis
mostra vista il 12 novembre
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