Un’insolita lucidità formale caratterizza le opere di Aldo Colò, al cui lavoro è attualmente dedicata una personale ben selezionata, visibile alla Galleria Palladio di Udine.
In tutte le opere esposte è presente un identico modulo compositivo, variamente rivisitato dall’artista in ogni dipinto . Si tratta di alcune forme geometriche – solitamente trapezi, quadrati e rettangoli – che l’artista inserisce all’interno di un’ampia ellisse, a sua volta chiusa in un rettangolo, limite estremo dell’opera.
Le forme proposte da Colò sono rigorose, essenziali, nitide, si comprende quanto la loro disposizione sulla superficie della tela non abbia nulla di casuale. L’equilibrio compositivo, presente in tutti questi
La ricerca cromatica di Colò si dirige, quasi esclusivamente, verso una limitata gamma di tinte opache, scure e silenziose, stese sempre uniformemente e in modo curato. In questo modo l’opera risulta sempre ordinata nella sua complessità compositiva e cromatica.
Prima di essere assimilati e compresi, questi dipinti richiedono un momento contemplativo ineludibile. In Colò il sentire non è mai immediato. Ma, tutto questo rigore, questo dipingere controllato e severo non appesantisce, non complica il risultato finale, al contrario ci trasmette il senso di una spiritualità limpida e, al contempo, sofferta, complessa.
elena londero
mostra vista il 7 novembre 2002
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