Categorie: friuli v. g.

fino al 28.IX.2008 | God & Goods | Codroipo (ud), Villa Manin

di - 3 Luglio 2008
Nell’arte così profondamente “umana” di oggi quali tracce sono rimaste del sacro? Poche e confuse, a giudicare dalla mostra di Villa Manin. In Dio e le merci, sin dal titolo, si percepisce una via troppo stretta attraverso cui guardare al loro rapporto: il mercato non lascia spazio per il sacro, ma lo svuota e lo fraintende. Perché allora rivolgersi ai mercanti del tempio? Forse per avere un facile bersaglio da colpire.
È questo il primo livello della mostra, caratterizzato da sarcasmo e ironia. Icone, simboli religiosi e domande esistenziali sono interpretati alla luce della loro dimensione più esteriore. Dalle spassose buone e cattive notizie di Nedko Solakov alle dissacranti cartoline di Dan Perjovschi, fino alla madonnina di Lourdes giallo fluorescente di Katharina Fritsch, i bersagli sono dogmi e istituzioni, ovvero le sovrastrutture che avvolgono e veicolano il sacro, insieme ai loro prodotti più materiali, come i souvenir religiosi.
Un secondo livello approda più in profondità, raggiungendo il rito. Ma anche qui si mantiene un distacco che rimane mera descrizione, tra analisi sociologica e psicologia di massa. Lo sguardo dell’artista fissa la ritualità, ma ponendo se stesso e lo spettatore al di fuori di essa. Il contrasto fra sguardo esteriore e ritualità raggiunge il suo apice in The Holy Artwork, che documenta una performance di Christian Jankowski tenutasi in accordo con una chiesa evangelica, durante la registrazione televisiva di una cerimonia religiosa. Affondando in una dimensione inconsueta ed equivoca, lo spettatore assiste a un tele-predicatore che, sopra il corpo disteso e immobile dell’artista, descrive la performance all’interno del suo sermone, terminando con un ambiguo auspicio di un’unità fra arte, religione e televisione.

Un gruppo più ristretto di opere costituisce invece l’ultimo livello della mostra, quello che più profondamente riesce ad approssimarsi alla dimensione del sacro. Attraverso la finitezza, come accade nella scultura di Berlinde de Bruyckere, che mostra un ammasso di carne dalle vaghe sembianze umane che sembra sgocciolare da una trave arrugginita. O attraverso le fotografie di Darren Almond, in cui sublimi paesaggi illuminati dal chiarore della Luna piena sono resi visibili dai lunghissimi tempi di esposizione. Oppure, nel parco della villa, nella spiritualità naïf del canone a due voci di Susan Philipsz che celebra la luce del Sole in un canto senza tempo.
Nel complesso, una mostra godibile, ma che lascia il rammarico di un’eccessiva facilità e di un concept che, sebbene non ambisse all’esaustività, appare troppo debole per affrontare il rapporto tra il sacro e l’arte contemporanea. Inoltre -anche se costruita in punta di piedi, facendo grande attenzione a non offendere gli animi- c’è un equivoco che pesa nell’atteggiamento che le ha dato forma, nella dichiarata contrapposizione tra un’arte che pone domande e un sacro che offre risposte.

Dimenticando che dubbio, angoscia e timore non sono estranei a un atteggiamento di fede autentico e sono anzi fondamentali nella concezione del sacro. Ma forse, più che una svista, è un segno della nostra epoca, che confonde dogma e fondamentalismo, relativismo e tolleranza, esoterismo e trascendenza.

articoli correlati
Palermo eretica

stefano mazzoni
mostra visitata il 26 aprile 2008


dal 20 aprile al 28 settembre 2008
God & Goods. Spirituality and Mass Confusion
a cura di Francesco Bonami e Sarah Cosulich Canarutto
Centro d’Arte Contemporanea Villa Manin di Passariano
Piazza Manin, 10 – 33033 Codroipo (UD)
Orario: da martedì a domenica ore 10-20
Ingresso: intero € 6; ridotto € 4
Catalogo € 15
Info: tel. +39 0432821211; fax +39 0432821229; info@villamanincontemporanea.it; www.villamanincontemporanea.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Al Poldi Pezzoli di Milano l’opera simbolo del Grand Tour incontra la regia di Ferzan Ozpetek

Fino al 4 maggio 2026 la mostra Meraviglie del Grand Tour mette in dialogo i capolavori di Panini con la…

23 Marzo 2026 19:04
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026: oltre 400 eventi tra istituzioni, spazi indipendenti e fiere

Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre,…

23 Marzo 2026 18:42
  • Musei

Museo Arte Contemporanea Cavalese: le mostre del 2026, tra partecipazione e territorio

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…

23 Marzo 2026 17:56
  • Attualità

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15
  • Arte contemporanea

Una città in eterno movimento: l’immaginario di Roma per Umberto Vattani

Dall’immaginario contemporaneo di Roma città eterna, alla valenza diplomatica dell'arte: intervista a tutto campo all'Ambasciatore Umberto Vattani, a margine della…

23 Marzo 2026 12:30