Categorie: friuli v. g.

fino al 30.IX.2008 | Giovanni Frangi | Udine, Gamud

di - 16 Settembre 2008
Una grande sala vuota. Tutto intorno, appesi alle pareti, trenta lavori. Tutti della stessa dimensione (un metro per settanta centimetri), tutti in bianco e nero. Inizia con questo effetto scenico la visita alla mostra di Giovanni Frangi (Milano, 1959), più che mai scaturita da una tensione mai soddisfatta verso la conoscenza della natura.
Memore della lezione di Jackson Pollock e di quella tendenza secondo cui nell’opera d’arte l’artista conta più dello stesso atto creativo, Frangi ha sviluppato con un’impronta assolutamente originale l’interesse verso la scienza, con cui ha tessuto una rete di riferimenti. Scenografici giochi di luce, contaminazioni interdisciplinari, sperimentazione di nuovi materiali, queste le direzioni scelte. All’insegna della conoscenza della natura, in cui immergersi attraverso un procedimento cognitivo simbolico, che diventa inevitabilmente interpretazione dei fenomeni, risposta ai perché dell’uomo.
Chi si pone al centro della stanza coglie in un colpo d’occhio la serialità della natura colta attraverso la riproposizione di fiori e piante stilizzate, che sembrano uguali ma sono in realtà differenti l’una dall’altra, non solo per le trame di linee scure, ma anche per la consistenza e la rarefazione del colore. Si confrontino Sunflowers I e Sunflowers V, prima da lontano e poi da vicino, per scoprire come Frangi si sia divertito a scompigliare l’assetto visivo, a giocare con gli effetti prospettici.

Tra gli elementi significativi spicca la tecnica usata, il carborundum, caratterizzato dalla presenza della polvere di silicio che, posta sulla lastra di zinco, esalta l’effetto materico (la tecnica è stata messa a punto dallo stampatore Corrado Albicocco, cui si devono le tavole esposte), come si vede in Huntington, in cui la luce obliqua mette in risalto lo spessore del colore nero, tanto denso da sembrare asfalto appena messo in posa.
In altre tavole, invece, si inverte il rapporto pieno/vuoto, tra materia e tratto di colore sfrangiato, e si intuisce il piano ideativo del’artista, che nella elaborazione pittorica è passato attraverso tre momenti: la stilizzazione degli elementi naturali, la trasformazione in simboli e, infine, la metamorfosi dei simboli in altra forma, in un percorso parallelo a quello della natura.

La scelta del nero per la rappresentazione di fiori, che chiederebbero un tripudio di colori, è definita dal curatore Giorgio Verzotti come “azzeramento del colore”, atto conclusivo della tendenza di semplificare la descrizione, di ridurre al minimo gli elementi rappresentativi. Così il segno-colore si muove creando intrecci di linee e di curve e inventando figure sorprendenti, come Camellia o Nageire, i cui enormi petali volteggiano nel bianco assoluto come farfalle.

articoli correlati
La personale a Firenze
Frangi a Verona

loredana marano
mostra visitata il 15 luglio 2008


dal 20 giugno 2008 al 30 settembre 2008
Giovanni Frangi – Pasadena
a cura di Giorgio Verzotti
GAM – Galleria d’Arte Moderna
Via Ampezzo, 2 – 33100 Udine
Orario: da martedì a venerdì ore 9.30-12.30 e 15-18; domenica 9.30-12.30
Ingresso: intero € 3,20; ridotto € 1,60
Catalogo Charta
Info: tel. +39 0432295891; fax +39 0432504219; gamud@comune.udine.it; www.comune.udine.it/gam

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

OPENTOUR 2026: l’Accademia di Belle Arti di Bologna si apre alla città

Torna OPENTOUR 2026: l’Accademia di Belle Arti di Bologna coinvolge 31 gallerie e presenta oltre 500 opere, tra premi, performance…

9 Giugno 2026 9:31
  • exibart.prize

ARIANNA ELLERO. 2023–2026 – In cerca di attrito. La pittura precede la forma

La pittura si sviluppa come una superficie in trasformazione, dove velature, abrasioni, stratificazioni e depositi di materia generano immagini instabili,…

9 Giugno 2026 9:22
  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna da Christie’s dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24