Categorie: friuli v. g.

fino al 30.VI.2006 | Davide Skerlj – X3 | Trieste, Studio Tommaseo

di - 28 Giugno 2006

White cube. Pareti spogliate di qualsiasi funzione pragmatica, sublimate a paradigmi della manifestazione artistica. Pannelli di cartongesso disgregati sul pavimento con accanto bagnati teli di nylon. L’installazione X3 di Davide Skerlj (Trieste, 1963) è un’indagine sullo spazio che accantona le tradizionali esposizioni funzionali alle pareti. La sua opera non porta l’arte a rivelarsi all’esterno, nelle piazze o nelle strade, ma è un intervento che agisce direttamente sul luogo depositario della veicolazione dell’opera: la galleria.
L’installazione è anticipata all’ingresso da un calco in silicone di un volto presentato in forma di frammento, riempito di candido cotone e appeso alla parete bianca. Il calco sembra voler sollecitare l’invito a metter da parte la figurazione per abbracciare il concetto che fa della parete non un supporto funzionale all’arte, ma un elemento generante il fenomeno artistico, in linea con l’assunto derridiano per cui il quadro è un’opera d’arte anche perché appesa alle pareti e incorniciata. Dove pareti e cornici sono momenti dell’arte tanto quanto presente sulla tela.

Le pareti bianche dell’edificio sono evoluzione stessa dell’opera. Come un cubo meta-fisico integrano l’intervento dell’autore chiudendosi allo spazio esterno, ma metaforicamente svolgendosi nell’infinito del concetto. Il bianco neutralizza l’attesa spaziale e si avvicina al fulgore della rivelazione platonica dell’idea come apparizione di pura luce. Sul pavimento stazionano due bande limitrofe di opposti materiali e di opposte concezioni: una fascia di frammenti di cartongesso bianco, con la sua pesantezza rigida e terremotata, è in equilibrio con la leggerezza di una fascia di nylon su cui quotidianamente dell’acqua vive il proprio ciclo di evaporazione. Il pieno pesante e ingombrante della frammentata materia immobile –il cartongesso– risponde alla metamorfosi continua del liquido che, con invisibile moto ascensionale, si diffonde sotto nuova forma per raggiungere il soffitto e disperdersi nello spazio bianco.
Astratta e quasi giocata su queste sintetiche componenti (dinamiche più nella mente che nel tempo), l’installazione vive di un movimento eterno e assoluto nei due cavi fissati nella parte a sinistra della galleria, percorsi dal perpetuo moto ideale di due linee parallele che si rincorrono senza mai toccarsi. La forza che sprigionano rifluisce all’interno della galleria, fora le pareti e si dispiega all’infinito.

link correlati
Due chiacchiere con l’artista

emanuela pezzetta
mostra visitata il 24 giugno 2006


Davide Skerlj. X3
a cura di Luca Signorini
Trieste, Studio Tommaseo, via del Monte 2/1
da lunedì a sabato 17-20
ingresso libero
per informazioni tel.040 639187, fax 040 367601
luca@triestecontemporanea.it
www.triestecontemporanea.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

La prima edizione di CARMI.CO porta l’arte diffusa tra le colline toscane di Carmignano

Fino al 24 maggio è in scena CARMI.CO, una settimana di arte diffusa che presenta 5 mostre, 5 residenze d’artista…

23 Maggio 2026 17:10
  • Mostre

Intrusi: pittura e sconfinamenti a Pesaro con Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso

Una doppia personale di Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso mette in dialogo le opere di due giovani pittori evidenziandone affinità…

23 Maggio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Non solo Padiglione Austria: la performance di Florentina Holzinger nella Laguna di Venezia è un manifesto del collasso

Corpi nudi, ganci nella carne e campane sollevate dalla gru: quella di Holzinger non è provocazione fine a se stessa,…

23 Maggio 2026 16:30
  • Premi

Nasce il Premio ACEA Contemporanea: identikit del nuovo concorso per artisti emergenti

Dalle installazioni, alla fotografia, giovani artisti trasformano il tema della scarsità idrica in ricerca visiva e impegno culturale. Premiati i…

23 Maggio 2026 14:00
  • Mostre

Come la materia si trasforma: il progetto di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino

Il progetto itinerante The Shell Cracked di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino con nuove installazioni dedicate a…

23 Maggio 2026 13:30
  • Mercato

Blindarte: la primavera delle aste tra moderno, contemporaneo, antico e design

Da Carla Accardi a Gaspare Traversi, da Enzo Cucchi a Vincenzo Gemito, fino ai cataloghi online di gioielli, arredi, orologi,…

23 Maggio 2026 13:05