E’ nata a Trieste una galleria d’arte piccola piccola, a ben guardare la più piccola del mondo, dopo quelle di Roma e Firenze. Quasi minuscola, perché il luogo deputato ad ospitarla è un ascensore, quello della Casa della Musica.
La nuova e inedita sede espositiva è da poco stata inaugurata con un’opera di Vuk Cosic, nato a Belgrado e attualmente residente a Lubiana. Noto a livello internazionale, e particolarmente apprezzato
La sua opera è stata scelta dall’Associazione culturale Lift Gallery che, come il nome stesso suggerisce, è sorta per sostenere e moltiplicare l’idea di allestire una galleria d’arte in un ascensore. L’iniziativa è sorta grazie al triestino Pino Rosati che, proprio nell’ascensore della sua casa, un condominio romano, nel gennaio del 1998 ha iniziato ad allestire numerose mostre. Lo stesso Rosati ha individuato a Trieste un’ulteriore sede degna di nota e per nulla casuale. Perché particolare il tessuto urbanistico e sociale nel quale la Casa della Musica si situa, un’area sede un tempo di attività artigianali e mercantili, poi degradata, perché la chiusura delle case di tolleranza non era stata accompagnata da uno sviluppo di altre attività e relazioni. Ma ora però viva. Come la musica può rendere vivi.
“…Triestezza è una macchina letteraria…”, gioca l’artista Vuk Cosic sulla tristezza e su Trieste, “…che attraverso il campo associativo delle parole conduce
Inusuale luogo d’arte che l’esperienza romana ha dimostrato area importante per il materializzarsi del concetto di condominio, o meglio di condivisione. Condivisione di uno spazio fisico, ma non solo. Di uno spazio mentale, soprattutto.
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bettina todisco
mostra vista il 16 aprile 2003
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