Trieste Contemporanea. Dialoghi con l’arte dell’Europa centro orientale 2002 è arrivata alla sua ottava edizione. L’importante manifestazione, al via proprio in questi giorni, presenta anche per quest’anno un calendario fitto e molto interessante, nel quale concerti e mostre si alternano ad incontri letterari ed a performance.
Ancora una volta, dunque, gli organizzatori hanno voluto adottare un punto di vista a 360 gradi nella scelta degli eventi da ospitare. Quest’impostazione del festival
Un particolare rilievo è stato dato, anche in quest’edizione, al tema del design e, proprio a tal fine, è stato organizzato il Quinto Concorso Internazionale di Design, al quale hanno partecipato concorrenti provenienti da ventuno diversi paesi. Il tema proposto in quest’edizione del concorso era quello di ideare un oggetto in vetro soffiato. I progetti che saranno selezionati dalla giuria internazionale presieduta da Gillo Dorfles, verranno successivamente trasformati in veri e propri oggetti dal maestro vetraio di Murano, Andrea Zilio. Tutte le opere in vetro, una volta realizzate, saranno inoltre esposte in una mostra itinerante che sarà allestita nel mese di novembre a Venezia, a dicembre a Trieste ed a gennaio a Budapest.
Alla fine di novembre prenderà il via anche la sezione dedicata alla musica contemporanea . Sino alla fine di dicembre, infatti, musicisti e compositori provenienti da vari paesi dell’Europa centro orientale terranno a Trieste numerosi concerti.
La sezione letteratura di quest’anno è invece incentrata sulla figura del monfalconese Sergio Miniussi (foto in basso), scrittore, drammaturgo, poeta e giornalista, spentosi a Roma nel 1991. Il 5 ottobre Trieste Contemporanea, oltre ad inaugurare una mostra dedicata alle tavole da lui realizzate per la scenografia del film L’anno della peste, presenterà anche la ristampa della sua prima opera poetica, La gioia è dura. Sempre lo stesso giorno, inoltre, sarà anche proiettato il filmato Dino Campana, di cui Miniussi fu sia sceneggiatore che regista. Alla serie di mostre, incontri e proiezioni dedicate in modo particolare a quest’autore, si affiancheranno anche altre interessanti iniziative, tra le quali si può citare quella del 13 novembre, dedicata alla letteratura russa yddish.
Molto ricca è, infine, la sezione alle arti visive . Il 10 ottobre sarà inaugurata Blow Up, una mostra interamente dedicata ai lavori di alcuni artisti ungheresi. L’ampia rassegna approda a Trieste dopo essere già stata ospitata in altre città italiane, dove ha riscosso molti apprezzamenti da parte del pubblico e della critica. Tutte le opere, ideate da artisti quali Gàbor Gerhes, Mariann Imre, Endre Koronczi e Agnes Szabics, saranno esposte all’aperto, all’interno di una suggestiva cornice paesaggistica qual è il Parco di Miramare.
Il 19 ottobre verrà invece inaugurata, allo Studio Tommaseo, una mostra dedicata alle opere dell’artista polacco Pawel Althamer (foto in mezzo), vincitore della categoria Giovane emergente europeo. Per quest’importante occasione l’artista presenterà un’itinerario da lui specificatamente creato per questo spazio espositivo. Il
Chiuderà la serie di manifestazioni facenti capo alla sezione arti visive, la mostra intitolata Calendar_03, che si inaugurerà il 14 dicembre. A quest’evento hanno partecipato numerosi artisti italiani e stranieri ai quali è stato proposto di ideare un calendario per l’anno a venire. I 365 partecipanti esporranno in questa mostra i loro progetti realizzati su carta.
Ma questi sono solo alcuni degli eventi organizzati dal Comitato Trieste Contemporanea. Un calendario estremamente ricco ed interessante contraddistingue, dunque, anche l’edizione 2002 dell’importante manifestazione dedicata all’arte contemporanea dei paesi dell’Europa centro orientale.
elena londero
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