Going, Going, Gone: un gioco illustrato per imparare le regole delle aste

di - 30 Maggio 2020

“Going, Going, Gone!” è il primo gioco da tavolo illustrato da Simon Landrein per la casa editrice Laurence King ed è un modo divertente per imparare le regole delle aste. Trentasei carte illustrate, sei personaggi tra cui poter scegliere per diventare un collezionista che gira il mondo. “Going, Going, Gone!” trasforma il circuito del mercato dell’arte in un monopoli per ottenere le opere più preziose. I giocatori si muovono attorno a un tabellone di case d’aste e fiere sparse nelle città di tutto il mondo.

«Volevo un gioco che riguardasse l’arte e ricordasse vagamente il Monopoli, relativo ai capolavori di un museo e ai loro prezzi folli, e al mondo dei collezionisti d’arte di alto livello», spiega Landrein. Per lo sviluppo del gioco, il vice direttore  del progetto Marc Valli ha chiesto l’aiuto dello storico dell’arte Donald Dinwiddie.

Alcune caratteristiche del gioco sono meno realistiche – come i musei che offrono ai collezionisti a corto di denaro decine di milioni di dollari in prestiti -, ma altre sembrano fedeli alle attuali forze del mercato dell’arte. Si tiene in conto la pratica della casa d’aste di fissare un prezzo di riserva o il prezzo minimo al quale un lotto può essere venduto durante un’asta. Proprio come gli specialisti di Christie’s e Sotheby’s, Dinwiddie e i suoi colleghi hanno dovuto trovare delle strategie per incoraggiare i giocatori a fare offerte, al fine di garantire non solo un’asta di successo.

Il gioco da tavolo “Going, Going, Gone!”

Per rendere più dinamico il gioco, Dinwiddie ha pensato di rendere protagoniste opere completamente inventate ma verosimili, che avrebbero potuto essere capolavori perduti di celebri artisti. Lo storico ha creato un vero e proprio museo di opere d’arte immaginarie, basato su tutti i tipi di teorie e complotti possibili, come per quelli che sostengono che la Gioconda, in realtà, sia un autoritratto.

Nel gioco, infatti, si possono fare offerte sul ritratto di Lady Gaga realizzato da Andy Warhol, su The Uncontrollable Giggle di Edvard Munch o su un’irriverente scultura equestre di Jeff Koons.

«Ciò che adoro è che puoi credere che si tratti di informazioni elegantemente scritte su opere d’arte fino all’ultima frase. Solo allora fai un passo in dietro e improvvisamente capisci che è una parodia», spiega Marc Valli. «È stato divertente ma anche una sfida, è difficile disegnare un Monet con una linea pulita, quindi ho dovuto trovare alcuni trucchi lungo la strada», ha spiegato Landrein.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Milano Ibrida: quattro giorni per scoprire gli spazi della rigenerazione urbana

Dal 21 al 24 maggio, 25 presidi socioculturali aprono le porte alla cittĂ  con un ricco programma di itinerari, workshop…

14 Maggio 2026 16:33
  • Mostre

Tutto l’oro di Georg Baselitz. I suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Alla Fondazione Giorgio Cini Eroi d’Oro ripercorre gli ultimi lavori realizzati da Georg Baselitz prima della sua morte. La mostra,…

14 Maggio 2026 16:30
  • Mostre

Giuseppe Stampone in mostra alla Prometeo Gallery con “Saracinesche”

La mostra di Stampone, aperta fino al 29 maggio presso la galleria milanese, è accompagnata da un testo critico di…

14 Maggio 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Con MOUE Festival, il design “fuori fuoco” torna ad attraversare Foggia

Entra nel vivo la seconda edizione di MOUE, il Festival della Grafica Sociale che anima Foggia con mostre, laboratori, talk…

14 Maggio 2026 15:35
  • Mercato

Inizia TEFAF New York 2026: opere da museo, pezzi unici e grandi mercanti internazionali

Da un capolavoro di Cecily Brown da $ 4 milioni, fino alla coppia di vasi in gesso realizzati da Alberto…

14 Maggio 2026 14:45
  • Fotografia

Kyoto, cittĂ  della fotografia: cosa abbiamo visto al Kyotographie 2026

Il festival Kyotographie esplora il concetto di limite attraverso mostre tra templi, architetture storiche e spazi urbani, con artisti da…

14 Maggio 2026 12:42