Benito Jacovitti. Foto di Paolo Cresci (rit.)
In occasione della presentazione del volume 100 anni con Jacovitti (Balloon’s Art, 2023), nato grazie a Stefano Milioni ed Edgardo Colabelli, con l’obiettivo di omaggiare il fumettista nel centenario dalla sua nascita, sono state annunciate due mostre in memoria di Benito Franco Giuseppe Jacovitti (Termoli, 1923 – Roma, 1997), che apriranno in autunno al MAXXI di Roma e al MACTE di Termoli. Distintosi fin da giovane per la sua abilità nel disegno, si iscrisse dapprima all’Istituto statale d’arte di Firenze, dove si era trasferito con la famiglia, e successivamente alla Facoltà di Architettura. Dal 1939 iniziò a pubblicare le proprie vignette su riviste e periodici, tra cui il Vittorioso, l’Intervallo nel Dopoguerra, il Corriere dei Piccoli e il Corriere dei ragazzi e dagli anni Quaranta agli Ottanta sui celebri Diari Vitt, della casa editrice cattolica AVE.
Dagli scalmanati 3P Pippo, Pertica e Palla, comparsi per la prima volta nel 1940, al celebre cowboy Cocco Bill, pubblicato verso la fine degli anni Cinquanta, le storie surreali di Jac sono costellate di personaggi e oggetti come le controverse sigarette e le barchette di carta. Non bisogna poi dimenticare i salami “umanizzati”, inseriti originariamente per riempire gli spazi vuoti e, in seguito alle numerose domande sul perché di quella scelta, in segno di scherzo. Umorismo e ironia si mescolano, dunque, nelle strisce cromaticamente dense che toccano tra l’altro anche tematiche politiche: il dopoguerra, il boom economico, le contestazioni degli anni Settanta fino ad arrivare alla contemporaneità .
Negli anni Ottanta collaborò con la rivista Playmen, per la quale creò una serie di vignette erotiche che raggiunsero il culmine con il satirico Kamasultra (Editrice Maga Publicitas, 1977), pensato insieme allo scrittore e sceneggiatore Marcello Marchesi, che probabilmente ha sancito la fine del contratto con Diari Vitt – la famosa serie di diari scolastici – a causa della posizione della casa editrice cattolica AVE. E come non citare il Liceo Artistico della sua città natale che ne porta il nome dal 1999 e che continua a ispirare i giovani talenti.
Il MAXXI di Roma (25 ottobre 2023 – 18 febbraio 2024) e il MACTE di Termoli (7 ottobre 2023 – 26 febbraio 2024) ospiteranno le esposizioni in autunno, raccolte sotto il nome Jacovittissimevolmente e volute dalla figlia del fumettista Silvia Jacovitti, che curerà il progetto romano insieme a Dino Aloi e Giulia Ferracci. La mostra antologica della Capitale, dal titolo L’incontenibile arte dell’umorismo, intende ripercorrere gli oltre cento personaggi creati dal fumettista nel corso degli anni. Tutte le follie dei Jac! a cura di Luca Raffaelli, pensata per il museo termolese d’arte contemporanea, ne esplorerà la tecnica con lo scopo di individuare i caratteri che hanno portato l’artista, noto anche come “Lisca di pesce” per la sua statura slanciata in età giovanile, a creare uno stile unico e riconoscibile.
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