Categorie: Gallerie

Fino al 17.II.2001 | Tano Festa | Milano, Showroom Telemarket

di - 3 Gennaio 2001

“Lo sguardo dei nuovi artisti è oggettivo e insieme antinaturalistico, spietato e nitido, senza espressionismi, senza soggettivismi e senza sbavature sentimentali”. Con queste parole, Cesare Vivaldi, nel 1963, sintetizzava i principi della “Giovane scuola di Roma”, costituita, tra gli altri, da Franco Angeli, Jannis Kounellis, Mario Schifano e Tano Festa. A quest’ultimo artista è dedicata la mostra, in corso presso lo showroom milanese di Telemarket, che presenta circa trenta suoi lavori, realizzati tra il 1962 e il 1987.
Esortato dallo spostamento del mercato dell’arte da Parigi a New York, avvenuto tra gli anni Sessanta e Settanta, il gruppo del Caffè Rosati di Piazza del Popolo venne influenzato dalle ricerche delle neo-avanguardie americane. Tano Festa – particolarmente suggestionato dall’opera di Willem De Kooning, Jackson Pollock e Mark Rothko – condusse una ricerca che approdò ad uno stile definito più volte come l’equivalente italiano – forse più ideologico e meno commerciale – della Pop Art.
Il 31 ottobre del 1962, l’artista partecipò, a New York, – insieme a Enrico Baj, Gianfranco Baruchello, Mimmo Rotella e Mario Schifano – alla mostra “New Realists”, che consacrò definitivamente la Pop Art a fenomeno internazionale. Diverse le opere esposte che rappresentano questo periodo importante, tra cui le famose “Finestre” e “Persiane”, che saranno poi riprese negli anni Ottanta.
Emulando lo stile di Andy Warhol, Tano Festa, nell’opera “Da Michelangelo” del 1978, ripete per due volte un particolare del “Giudizio Universale”. Egli, però, cita non un prodotto commerciale, ma un’opera fondamentale della storia dell’arte italiana.

Nella Roma di quei tempi, i suoi lavori furono accolti con entusiasmo, anche perchè vennero realizzati con nuove tecniche pittoriche. “Rebus” del 1979 ne costituisce un esempio: per questo lavoro, Festa ha utilizzato la tecnica dell’acrilico su carta emulsionata, vi ha proiettato una fotografia del soggetto che ha poi rielaborato.
La strada della “nuova figurazione” gli alienò l’attenzione della critica e visse gli ultimi anni della sua vita in totale isolamento. In questo periodo, dipinse il ciclo pittorico dedicato agli impressionisti presente all’esposizione con le opere su Monet e Renoir.
Il percorso della mostra non segue un ordine cronologico, ma si snoda attraverso la collocazione di alcuni pannelli che fanno da supporto alle opere più importanti.

Articoli correlati:
Tano Festa in “Mario Schifano”
“Immagine d’impegno, impegno d’immagine. Anni Sessanta e Settanta: figurazione in Italia”


Giusy Checola


Fino al 17 febbraio 2001. Tano Festa. Milano, Showroom Telemarket, Corso di Porta Romana 2. Orari: da martedì a venerdì, ore 10.00-13.00/15.00-19.30. Sabato, ore 10.00-19.30. Chiuso la domenica e il lunedì. Per informazioni: tel.02-874927


[exibart]

Visualizza commenti

  • molto bello. tano festa, tra l'altro, è il mio pittore preferito e ho molto apprezzato l'articolo. grazie!

  • Io sono daccordo che Tano Festa sia stato un genietto, ma gente come Mario Schifano è stata davvero un po tonta. Poteva diventare qualcuno e invece essendosi comportanto in quel modo, essendo andato in sovrapproduzione ha rovinato la sua arte e la sua reputazione presso i collezionisti. Peccato.

  • Sono molto lieto dell'interesse nei riguardi di Tano Festa, perchè è un'artista molto importante per noi italiani. Mi auguro che i ragazzi e ragazze di p.zza del popolo, vengano considerati per quello che sono stati: dei piccoli geni.

Articoli recenti

  • Mostre

La fine di una storia: l’ultima mostra di Galleria Michela Rizzo in Giudecca

Con “Boulder”, la Galleria Michela Rizzo saluta la storica sede alla Giudecca: un’esposizione corale che riflette su natura, tempo e…

12 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

A Milano il nuovo corso di Le Pleiadi Art Gallery, la galleria che mette in dialogo maestri del passato e artisti emergenti

Affermatasi sul mercato negli anni Settanta come un punto di riferimento per il moderno, nella sede di via dell’Orso la…

11 Gennaio 2026 18:31
  • Mostre

Il genio eclettico di Iliazd da riscoprire alla Fondazione Antonio Dalle Nogare

A Bolzano, TOUTITÉ – ILIAZD Lo Studio della Forma è la prima retrospettiva italiana dedicata al poeta, designer e editore…

11 Gennaio 2026 16:00
  • Mostre

A Roma, Linda Karshan esplora il respiro come unità di misura artistica

Linda Karshan al Palazzo della Cancelleria Apostolica omaggia Roma con opere in cui misura, movimento e umanesimo si intrecciano

11 Gennaio 2026 11:30
  • Mercato

La casa d’aste Artcurial lancia i Paris Luxury Days

Una nuova sessione di vendite interamente dedicate al lusso, tra orologi rari e gioielli. Incluso un Jaeger-LeCoultre "Art Déco" da…

11 Gennaio 2026 11:00
  • Fotografia

Other Identity #187, altre forme di identità culturali e pubbliche: Fabio Lovino

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

11 Gennaio 2026 9:30