Sulle lucide superfici delle stampe fotografiche, tra colori intensi e brillanti, scene di ordinaria vita quotidiana — le sedie di un bar, ruote e fari di motociclette parcheggiate, foglie e rami d’albero — si stravolgono con l’ausilio del computer e l’apporto di simboli misteriosi e arcaici, trasformandosi in luoghi evanescenti ed eterei.
Giocando con le luci e la forte intensità dei colori, l’artista sembra raccontare dei sogni, delle visioni interiori, in cui è percepibile una forte componente spirituale e fantastica.
La Calderini pare usare il mezzo dell’elaborazione fotografica in maniera moderna e un po’ spregiudicata, ma in fondo non fa altro che mettere in atto la più tradizionale delle componenti del discorso artistico, quella comunicativa, come a sopperire al rarefarsi di questa pratica, a livello personale, dovuta proprio al dilagare di mezzi tecnologici super efficienti.
Certo non è semplicissimo cogliere gli aspetti introspettivi del lavoro dell’artista — per fortuna essi non sono così palesi da risultare lampanti — ma ciò lascia una certa libertà interpretativa all’osservatore. E anche da quest’ultimo, dalla sua ricettività e dalla sua voglia di farsi parte del gioco, dipende il buon esito di questa comunicazione tramite immagine.
Raccontare un sogno, una visione interiore, è pratica ardua anche per il più avvezzo dei narratori.
Bruno Panebarco
A Venezia, fino al 12 aprile 2026, la mostra curata da Luigi Prestinenza Puglisi mette in dialogo il progetto per…
Dadamaino, Schifano, Lichtenstein, Nara. I grandi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea si incontrano in un catalogo che fonde titoli iconici…
Un busto del Cristo Salvatore, conservato nella basilica di Sant’Agnese a Roma e prima attribuito a un anonimo scultore del…
Un progetto espositivo che unisce il gesto sartoriale della stilista alla scrittura asemantica dell’artista. La collezione #WWWWOMANWORDWRITINGFW26/27 trasforma il corpo…
A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneità, riunendo per la prima…
Dalla grande rassegna del Musée Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…